Mostra tematica di cermiche

COSTO: 4.00€

Sarà esposta fino a dicembre 2023 la mostra “Il ‘600, un’esplosione di colori” in cui sono esposte 80 ceramiche medioevali e rinascimentali, dal ‘300 al ‘600, rinvenute nel sottosuolo aquesiano. La mostra è stata organizzata dall’associazione ArcheoAcquapendente con il patrocinio del Comune e del Museo della Città Civico e Diocesano e in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale.

Le ceramiche sono esposte in senso cronologico. Come evidenzia il titolo dell’esposizione, dalla monocromia o bicromia dei secoli XIV e XV, si arriva nei secoli XVI e XVII a una straordinaria varietà di colori e motivi decorativi. I primi oggetti risultano acromi, cioè privi di colore o più esattamente del colore naturale dell’argilla in prima cottura, il cosiddetto “biscotto”.

Le ceramiche a biscotto qui esposte – spiega Giuseppe Ciacci, presidente di ArcheoAcquapendente – si collocano cronologicamente nei secoli XIV e XV e sono tutte state ritrovate nei sotterranei del convento di Sant’Agostino nel 1995. La tecnica di produzione impone due cotture in fornace a circa 950 gradi: la prima realizza il biscotto prima descritto, la seconda ci dà l’oggetto colorato. I tre colori usati nel secolo XIV sono il bianco, il verde d il bruno, o meglio gli ossidi metallici che, dati a pennello sul biscotto, dopo la seconda cottura fondono e ricoprono l’oggetto di uno smalto colorato. Saranno quindi i colori del bianco-stagno, bruno-manganese, verde-rame a caratterizzare i decori di tutto il XIV secolo e oltre”.

Parola chiave colori

Dalla metà del XV secolo si aggiungono i colori giallo e blu, di cui il primo è ricavato dall’ossido di antimonio mentre il blu dall’ossido di cobalto e caratterizzerà la tipologia a zaffera e dello stile severo. “Siamo arrivati in pieno Rinascimento – prosegue Ciacci – e ormai i colori principali bianco, bruno, verde, blu, giallo formano la tavolozza pittorica con cui il decoratore si cimenta ogni giorno, è anche presente in mostra la monocromia bianca in stile compendiario, dei bronzi neri e turchini di metà secolo ed alla fine del ‘500 avviene quest’esplosione di colori a cui corrisponde il periodo di maggiore sviluppo delle produzioni di Acquapendente. Le tecniche produttive locali avevano da tempo sostituito lo smalto di stagno con un sottile strato di ingobbio bianco dato in prima cottura che essendo più economico rendeva competitiva la produzione”.

Il giallo, l’arancio, l’ocra, il nero, il bruno, il celeste, il turchino, il blu e il verde, insieme a temi originali, faranno la fortuna dei vasai aquesiani fino alla metà del secolo successivo. Soprattutto gli abbinamenti del bruno-ocra-arancio-giallo renderanno riconoscibili le ceramiche di Acquapendente in tutta Italia. Dalla fine del ‘600 si inverte di nuovo il ciclo pittorico e ritorna la bicromia bianco-blu con un decadimento degli abbinamenti e dei decori.

Continuiamo nell’attività di valorizzazione della tradizione ceramica di Acquapendente – commenta la sindaca Alessandra Terrosi – la cui importanza storica è stata altresì certificata con l’ammissione del nostro Comune nella rete nazionale dell’Associazione Italiana Città della Ceramica. Ringrazio ArcheoAcquapendente, associazione in prima linea nel promuovere la storia e la cultura di questo territorio. La mostra costituisce inoltre un’occasione per visitare e scoprire il patrimonio conservato nel Museo della Città“.

come visitare la mostra

Si puo visitare la mostra “Il 600 un esplosione di colori” nei giorni e orari di apertura della sede museale senza bisogno di prenotazione, oppure prenotando una visita esclusiva nei giorni di chiusura, prenotando entro le ore 18.00 del giorno precedente alla giornata di visita.

Per gruppi scolastici e turistici siamo disponibili per attività su richiesta.

TARIFFARIO del museo della città

IN APERTURA ORDINARIA

Biglietto ordinario: € 4,00
Biglietto ridotto: € 3,00

adulti oltre i 65 anni
bambini tra 6 e 12 anni compresi
gruppi di minimo 20 persone
gruppi scolastici e universitari su prenotazione
possessori card Si.Mu.La.Bo.
convenzionati

Biglietto gratuito
residenti nel Comune di Acquapendente
bambini fino a 5 anni

Biglietto tre sedi museali (Palazzo Vescovile + Pinacoteca + Torre Julia): € 7 ATTUALMENTE NON DISPONIBILE

Biglietto UNICO ordinario: € 10,00
Biglietto UNICO ridotto: € 8,00
adulti oltre i 65 anni
bambini tra 7 e 14 anni compresi
gruppi di minimo 20 persone
gruppi scolastici e universitari su prenotazione
convenzionati

Il biglietto UNICO comprende:

BIGLIETTO MUSEO E VISITA BASILICA SANTO SEPOLCRO

Biglietto Palazzo Vescovile e Basilica Santo Sepolcro: € 7

Biglietto tre sedi museali e Basilica Santo Sepolcro: € 10

GIORNI E ORARI DI APERTURA SEDE PALAZZO VESCOVILE

La Pinacoteca è aperta SOLO su prenotazione.

Gennaio – Marzo: (escluso Capodanno) sabato, domenica, festivi e prefestivi: 10-13/15-18
AprileLuglio: da venerdì a domenica, festivi e prefestivi: 10-13/15-19
Agosto: da mercoledì a domenica, festivi e prefestivi: 10-13/15-19
Settembre: da venerdì a domenica, festivi e prefestivi: 10-13/15-19
Ottobre: da venerdì a domenica, festivi e prefestivi: 10-13/15-18
Novembre e Dicembre: (escluso Natale): sabato, domenica, festivi e prefestivi: 10-13/15-18

ALTRI SERVIZI INCLUSI NEL BIGLIETTO

Il biglietto comprende:

  • ingresso al Museo della Città Civico e Diocesano
  • consegna di una “card Si.Mu.La.Bo.” rilasciata dal Museo della Città per permette l’ingresso ridotto ai Musei del Sistema Museale del Lago di Bolsena.

Per chi desidera, è disponibile una scontistica con l’acquisto di un biglietto UNICO al costo di €10, che comprende:

LA VIA FRANCIGENA DI ACQUAPENDENTE

Tramite un viaggio immaginario attraverseremo le tappe più significative di questa antica via, e scopriremo le storie legate a questa strada e alla città di Acquapendente

Dal Bosco al Museo: i segreti di Monte Rufeno

Un percorso nella sale del Museo del fiore con le tante chiavi di lettura con cui si può affrontare il tema dei fiori e delle mille relazioni che queste colorate entità intrecciano con il resto del mondo vivente, di cui anche noi facciamo parte.
Un luogo dove scoprire “tutto quello che avreste voluto sapere sui fiori ma non avete mai osato chiedere”.

La Via Francigena di Acquapendente

Le grandi strade trasformano i territori e le civiltà e la loro storia è un magnifico intreccio tra cultura e tradizioni, racconti e leggende, arte ed enogastronomia.

Non fa eccezione la Via Francigena, meta di pellegrini antichi e moderni attratti dal richiamo irresistibile della Città Eterna e che la fede cristiana spinge ad inoltrarsi fino alla Puglia punto d’imbarco per la Terra Santa.

la pinacoteca di san francesco

Visita all’antica quadreria di San Francesco. Situata negli ambienti della sagrestia di San Francesco, ospita una delle raccolte più cospicue del territorio viterbese.

LE CERAMICHE DI ACQUAPENDENTE

In questo luogo possiamo ammirare importanti reperti che si distinguono per una ricca varietà di motivi decorativi rinvenuti negli scavi dell’ex Convento di Sant’Agostino intorno alla metà del XIV secolo.

LE CARCERI VESCOVILI

le memorie dei condannati graffiti sui muri COSTO: 3.00€Una prigione sotterranea a cui si accedeva tramite un varco aperto su un alto soffitto. Le celle delle carceri del Palazzo Vescovile in cui i detenuti hanno lasciato testimonianza della loro permanenza con...