Educazione ambientale, archeologia sperimentale e fattorie didattiche


Stemmi vescovili e nobiliari (Museo della città)

vivere il seicento

Visita guidata alla sezione del Palazzo Vescovile, partendo dalla Sala degli Stemmi e ricollegandosi alle sezioni specificate utilizzando tutti gli strumenti già presenti nel Museo: plastico, video proiezioni, pannellistica, allestimenti permanenti e ai reperti ceramici in uso in cucina.

Il Museo della Città si colloca nell’ambito urbano della Via Francigena, con sede principale presso il Palazzo Vescovile costruito in seguito all’istituzione della nuova diocesi di Acquapendente da parte di Papa Innocenzo X, con la Bolla In supremo militantis Ecclesiae throno del 13 settembre 1649. La forma attuale del complesso edilizio, del quale è possibile visitare i sotterranei con le celle delle carceri pontificie, deriva da successive trasformazioni e ampliamenti avvenuti tra la fine del secolo XVII e la metà del XVIII. Il Museo occupa il piano primo con il Salone degli Stemmi e le sale dell’appartamento privato del vescovo con la cappella.

DURATA: 1 ora e mezza
DIFFICOLTÀ: nessuna
LIMITAZIONI: nessuna
RICHIESTA PRENOTAZIONE: Ufficio Turistico – L’Ape Regina Viaggi: 0763-730246 oppure 0763-730065 - mobile: 388.8568841 – aggiungici anche su Whatsapp – mail: coop.laperegina@gmail.com

La visita può essere inserita all’interno di un pacchetto turistico di mezza giornata che prevede anche un tour in paese con visita alla Basilica del Santo Sepolcro di Acquapendente e la Cripta, con apertura e visita della Pinacoteca San Francesco.

MUSEO DELLA CITTA’

Sala Museo della Città Acquapendente

La sede centrale del Museo della città trova spazio presso le ampie sale dell’ex Palazzo Vescovile dove è possibile ammirare le raccolte d’arte sacra diocesana provenienti dalla cattedrale e dalle altre chiese di Acquapendente e numerosi reperti ceramici, dal medioevo ai nostri giorni. La sede centrale ospita una nuova sezione interamente dedicata alla Via Francigena con una specifica attenzione alla storica vocazione della città e del territorio come centro di frontiera culturale.