Educazione ambientale, archeologia sperimentale e fattorie didattiche


Sindrome di Stendhal
Museo della città civico e diocesano

stendhal

Sindrome di Stendhal

a cura di Andrea Alessi

opere di Tommaso Cascella, Lidia Bachis e Chiara Tommasi

Museo della città civico e diocesano di Acquapendente

Sindrome di Stendhal è il punto in cui le emozioni si incontrano con l’arte per poi tramutarsi in manifestazioni di disagio, sperdimento psichico, il respiro che manca ed il cuore che batte in maniera accelerata. Evento Perturbante lo chiamava Sigmund Freud, quel senso di irrealtà dove l’inconscio fa riaffiorare momenti o ricordi sopiti, scatenato da un’immagine evocativa di straordinaria bellezza.
La Sindrome di Stendhal questo smuove. Per questa mostra il curatore ha preso spunto dal turbamento di Stendhal per invitare gli artisti a confrontarsi con l’arte antica presente in museo. Per la prima volta verranno esposte, simultaneamente nelle nostre tre sedi, opere d’arte contemporanea create e pensate proprio per questi spazi.
Nelle sale del Palazzo Vescovile, della Torre Julia de’ Jacopo e della Pinacoteca di San Francesco, Bachis, Cascella e Tommasi presenteranno alcuni loro lavori in un labirinto di fascinazioni e rimandi. Tra storia e citazione, opposti ed equilibri, gli artisti sono stati chiamati a raccontare l’esperienza sensoriale ed estetica del nostro museo. In uno scambio serrato, tra felici intuizioni e chiari riferimenti alle opere presenti negli spazi, creeranno una relazione fra antico e contemporaneo. Questo per ricordare a noi tutti che un museo, con i suoi tesori della classicità, non è semplicemente un luogo statico destinato alla polvere e all’eco dei passi di coloro che lo visitano, ma un patrimonio di bellezza, simmetria e armonia.

Esposizione presso le tre sedi museali:

  • Palazzo Vescovile in Via Roma, 85
  • Torre Julia de Jacopo in Via Julia De Jacopo, snc
  • Pinacoteca di San Francesco nel Chiostro di S. Francesco in Piazza Santa Maria, 1

 

TOMMASO CASCELLA

Nasce a Roma nel 1951 dalla pittrice Annamaria Cesarini Sforza e dallo scultore Pietro. Dopo gli studi liceali si iscrive alla Facoltà di Architettura lavorando contemporaneamente nella sua stamperia e casa editrice d’arte “Etrusculudens”, in stretto contatto con Sebastian Matta che ne è l’ispiratore.
Nel 1987 restaura un grande edificio del 1500 a Bomarzo (Viterbo) dove impianta il suo nuovo studio. Nel 1992 realizza la sua prima retrospettiva al Palazzo Crepadona a Belluno, espone una personale alla Galleria Civica di Modena e partecipa alla XXI biennale di scultura a Gubbio. Nel 1995 è nominato Accademico per la scultura all’Accademia di San Luca e colloca un’opera in bronzo nel nuovo quartiere “Tachikawa City” di Tokyo. Nel 1996 è presente con la scultura “Cielo” alla XII Quadriennale di Roma e, nello stesso anno, espone al Kaohsiung Museum of Fine Arts di Taiwan. Nel 1999 partecipa alla mostra “Arte contemporanea, lavori in corso” al Museo MACRO di Roma. Nel 2010 è invitato alla Biennale di Venezia dove espone la scultura “Cielo rovesciato”. Nel 2012 realizza una personale nel Palazzo Aldobrandini di Roma sede del Consiglio di Stato. Nel 2016 è nominato Accademico dall’Università Roma Tre e nel 2016 diviene Accademico di Merito all’Accademia di Belle Arti di Perugia. Tommaso Cascella, nel 2017, dipinge un grande murale per la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Roma Tre.

LIDIA BACHIS

Nata a Roma nel  1969, vive e lavora a Viterbo. Dopo gli studi compiuti presso il Liceo Artistico si diploma all’Istituto Poligrafico e Zecca di Stato. Sue opere si trovano in collezione permanente nella Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Arezzo, nel Museo Internazionale della Donna di Scontrone (L’Aquila), al Museo di Arte Contemporanea di Teano (Caserta), nella Collezione Civica D’Arte Contemporanea di Pinerolo (Torino), in Russia al Novosibirsk State Art Museume, al Madou Tower di Bruxelles. Tra le sue esposizioni più rappresentative si ricordano “Round Trip” alla Galleria Comunale di Arte Contemporanea di Arezzo; “Woman as Philosopher” Tour Madou a Brussels; “Fragile” presso Lussemburgo-European Commission; la 54° Biennale di Venezia, Padiglione Italia-Torino; 55th International Art Exibhition, La Biennale di Venezia “The Arab Sirian Pavilion”; “C’era una volta…” Macro (La Pelanda) – Roma; “Better to eat you” a Civita di Bagnoregio; “Naturalmente” presso le Scuderie di Palazzo Chigi Albani; “Mirabilia ed altri paesaggi” alla Pinacoteca di San Francesco di Acquapendente (sede del Museo della città – civico e diocesano).

CHIARA TOMMASI

Dagli anni ’90 collabora con musei di arte contemporanea e gallerie utilizzando fotografie di grande formato, installazioni video e performance. La sua carriera è soprattutto al di fuori dell’Italia con mostre a Chicago, Barcellona, Londra e Brno. Inizia con la Biennale internazionale di fotografia di Torino nel ’99, agli albori del digitale, per proseguire a Roma con una fitta serie di installazioni alla galleria storica Edieuropa Qui Artecontemporanea, che diventerà il suo punto di riferimento romano. Con loro parteciperà al Macro Testaccio in Videoakt festival, al Festival di fotografia di Roma nel 2009, alla rassegna Codice a cura di Stefano Elena al Chiostro del Bramante sempre a Roma. Dal 2013 la sua ricerca si concentra su installazioni ambientali in luoghi non adibiti all’arte, con interventi performativi e visivi, e con la collaborazione di artisti internazionali e storici di arte contemporanea. Importante la sua partecipazione a diversi eventi d’arte legati al sociale, uno fra questi “Luminaria”, a cura di Marco Trulli, per la rivalutazione del quartiere di San Faustino a Viterbo.

 

COME VISITARE LA MOSTRA – fino al 31 dicembre

La mostra sarà inserita all’interno del percorso museale e visitabile negli orari di apertura del Museo.
- MARZO: sabato e domenica 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00
- APRILE: venerdì, sabato, domenica e festivi  10.00 – 13.00 / 16.00 – 19.00
- MAGGIO: dal mercoledì alla domenica e festivi 10.00 – 13.00 / 16.00 – 19.00

Per visitare la mostra

DURATA: 30 minuti
COSTI: in apertura ordinaria con biglietto d’ingresso del Museo (€2 ridotto, €3 ordinario), su prenotazione con richiesta di preventivo.
NOTE: senza prenotazione nei giorni di apertura del Museo, su prenotazione tutti gli altri giorni
VISITA IN LINGUA (inglese e francese): su prenotazione con preavviso di almeno 2 giorni
CONTATTI:Ufficio Turistico – L’Ape Regina: 0763-730246 oppure 0763-730065 - mobile: 388.8568841 – aggiungici anche su Whatsapp – mail: eventi@laperegina.it

La visita può essere inserita all’interno di un pacchetto turistico di mezza giornata che prevede anche un tour in paese con visita alla Basilica del Santo Sepolcro di Acquapendente e la Cripta, con apertura e visita della Pinacoteca San Francesco.