Il Bosco incantanto
L’elfo Alfin, la fata, la strega e un Re

Il Bosco del Sasseto, definito dal National Geographic “il bosco di Biancaneve”, presenta

Il Bosco incantato!

spettacolo scritto e diretto da Francesco Cerra

Bosco del Sasseto

 – Torre Alfina – Acquapendente –

 

Definito dal National Geographic “il bosco di Biancaneve”e già scenografia di Garrone in Il racconto dei racconti, il suggestivo Bosco del Sasseto di Torre Alfina – Acquapendente (VT), con i suoi imponenti tronchi secolari, torna protagonista di una nuova incursione artistica e teatrale che lo fa animare di elfi, fate, re e streghe.

A partire dalla storia, vera, del Marchese Cahen che volle mantenere l’animo di quest’area verde, unica nel suo genere, non addomesticandola in parco ma mantenendola bosco a tutti gli effetti, il Comune di Acquapendente (VT) propone Il Bosco Incantato: rappresentazione itinerante, divertente e al tempo stesso visionaria, destinata a coinvolgere le famiglie in un gioco artistico sulle orme del’elfo Alfin.

 

Uno spettacolo che si fa esperienza sensoriale attraverso una storia dai risvolti etici e naturalistici, una storia “green” nata per far conoscere ai bambini il patrimonio storico e ambientale della Tuscia e il Bosco del Sasseto, luogo dal fascino unico e antico, una foresta vetusta a pochi chilometri da Roma. Con il suo flauto, l’elfo Alfin – tra sentieri dove convivono il faggio, l’olmo, il leccio e l’albero della manna, insieme ad altre 30 specie di alberi incastonati fra i massi monolitici ricoperti di muschio – guida i piccoli spettatori alla scoperta delle bellezze del bosco e della storia di un misterioso re, innamorato di una fata e vittima dei malefici di una strega. Il racconto prende le mosse dalla storia del Marchese Edoardo Cahen, che acquisì la proprietà di Torre Alfina alla fine dell’800. Scrigno di biodiversità di flora e fauna, il Bosco del Sasseto è un gioiello da preservare e tramandare, posto nel territorio di Acquapendente, nell’Alta Tuscia viterbese, attiguo al borgo di Torre Alfina, la cui storia è un tutt’uno con quella del castello medioevale che domina l’intera vallata. Lo stesso castello, così come il suggestivo Museo del Fiore, sono visitabili tutti i fine settimana.

In una località dove si respira l’aurea magica di natura e storia, patrimonio da valorizzare e far conoscere a tutti, Il Bosco Incantato, scritto e diretto da Francesco Cerra, diventa una visita teatralizzata a tutti gli effetti, un esempio virtuoso di valorizzazione del territorio, in grado di coniugare due anime dell’intrattenimento culturale: quella legata al racconto di un luogo esplorandone gli aspetti storico-culturali e quella dell’arte performativa “incastonata” in scenografie naturali intatte e di rara bellezza. Punto di ritrovo Piazza S. Angelo, Torre Alfina presso la biglietteria Bosco Monumentale del Sasseto.

COSTO PASSEGGIATA:

  • €10 a partecipante adulto, comprensivo di biglietto di ingresso al Bosco del Sasseto per l’evento non sarà applicata la gratuità per i residenti
  • €8 per bambini e ragazzi tra 5-12 anni, comprensivo di biglietto di ingresso al Bosco del Sasseto (€6 dal 2° figlio)
  • gratuito per bambini tra 0-4 anni

I costi sono comprensivi di:

Il Bosco del Sasseto post Covid-19

Il Bosco del Sasseto ai piedi del Castello di Torre Alfina offre ai suoi visitatori un’atmosfera unica e quasi incantata, con i suoi sentieri estesi tra massi e rocce di tutte le dimensioni ed i suoi maestosi alberi secolari.

… poco al di sotto del Castello di Torre Alfina, un anonimo viottolo nascosto conduce nel Monumentale Bosco del Sasseto, un gioiello di biodiversità forestale unico in tutta la regione Lazio. Grandi tronchi a volte cavi, rami contorti, massi coperti di muschi e felci, i canti degli uccelli e i timidi fiori nel sottobosco rendono l’atmosfera di questo luogo un mondo incantato e meraviglioso …

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Passeggiando tra i suoi alberi centenari e le sue pietre bianche, ci si imbatte in opere come ghiacciaie per la conservazione dei cibi e addirittura un Mausoleo, dalle forme gotiche, che custodisce le spoglie di uno degli storici proprietari del Castello, il Marchese Edoardo Cahen. E infine l’esprit du lieu del Bosco del Sasseto… un’antica foresta con un carisma emozionale che si diverte a superare le aspettative dei suoi visitatori…

INFORMAZIONI UTILI PER LA VISITA AL BOSCO MONUMENTALE DEL SASSETO

        • DURATA: 1.5 – 2 ore
        • DIFFICOLTÀ: medio facile
        • MODALITÀ DI VISITA: solo con accompagnatore, mai visita libera
        • LIMITAZIONI: no passeggini – no difficoltà motorie
        • LUNGHEZZA: 3 km, percorso ad anello
        • NOTE: percorso accidentato, segnaletica assente
        • ORARIO DI VISITA E BIGLIETTERIA: GIUGNO: due turni di visita ogni sabato e domenica e festivi alle ore 10.30 oppure alle ore 15.00 – LUGLIO: due turni di visita ogni venerdì, sabato e domenica e festivi alle ore 10.30 oppure alle ore 17.00 – AGOSTO: due turni di visita ogni venerdì, sabato e domenica e festivi alle ore 10.30 oppure alle ore 17.00. Il servizio di biglietteria è attivo da mezz’ora prima della partenza, ore 10.00 oppure ore 14.30 o 16.30.
        • OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE entro il giorno precedente!!! Durante la settimana è garantito un accompagnamento esclusivo di visita su prenotazione per gruppi di minimo di 10 partecipanti
        • APPUNTAMENTO: ore 10.00 o 14.30 al Piazzale Sant’Angelo, 19, di Torre Alfina (fraz. di Acquapendente –Viterbo – Lazio) per registrazione e pagamento presso la BIGLIETTERIA (finestra esterna che dà sul piazzale Sant’Angelo, 19)
        • COSTO BIGLIETTO:

Biglietto ordinario €6/persona, incluso ingresso al Museo del fiore.
Biglietto ridotto €4/persona, incluso ingresso al Museo del fiore, per adulti oltre i 65 anni, bambini tra 7-14 anni compresi, gruppi minimo di 20 persone, gruppi convenzionati, gruppi scolastici ed universitari dietro presentazione di richiesta.
Biglietto gratuito, incluso ingresso al Museo del fiore, per residenti nel Comune di Acquapendente, bambini fino a 6 anni compresi, un accompagnatore ogni 20 paganti

      • INGRESSI CONTINGENTATI: il servizio di accompagnamento si attiva per un numero minimo di 10 ed un massimo di 30 partecipanti. Ad ogni turno di visita, al raggiungimento di un numero superiore a 20 partecipanti verrà predisposto l’utilizzo gratuito di radioguide per l’ascolto della spiegazione curata dall’accompagnatore, garantendo il mantenimento della distanza di sicurezza di almeno 1 metro. A tutti i visitatori viene richiesto di venire dotati di cuffie auricolari personali o si offre la possibilità di acquistarle presso la biglietteria del Bosco del Sasseto al costo di €1.50. Le radioguide sono messe a disposizione a tutti i visitatori superiori ai 6 anni di età e saranno opportunamente sanificate ad ogni riconsegna. Al momento del ritiro della radioguida verrà chiesto un documento di riconoscimento.
      • PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro il giorno precedente

L’Ape Regina: 0763-730065 – mobile: 388.8568841 – aggiungici anche su Whatsapp – mail: eventi@laperegina.it
Biglietteria Bosco del Sasseto: 0763 719206 o mail: boscodelsasseto@comuneacquapendente.it

            • ABBIGLIAMENTO NECESSARIO: Per la visita al Bosco del Sasseto è obbligatorio un ABBIGLIAMENTO IDONEO e CALZATURE CHIUSE E ANTISCIVOLO. Gli operatori potranno impedire l’accesso in caso di calzature non idonee
            • CONDIZIONI DI VISITA: in caso di CONDIZIONI METEO AVVERSE, l’accesso al Bosco POTRÀ ESSERE INTERDETTO, per garantire la sicurezza dei visitatori
            • ALTRI SERVIZI INCLUSI: il biglietto di visita al Bosco del Sasseto è comprensivo dell’ingresso gratuito al Museo del fiore,  aperto per ogni sabato e domenica, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15.00 alle 19.00. Un museo naturalistico “giocoso” a misura di grandi e piccini, per conoscere flora e fauna che vivono nel Bosco del Sasseto e nella Riserva Naturale di Monte Rufeno. Con lo stesso biglietto sarà possibile visitare il Museo della città civico e diocesano di Acquapendente con ingresso ridotto, aperto dal mercoledì alla domenica in orario 10.00 – 13.00 e 15.00 – 18.00

NORME DI SICUREZZA NEL RISPETTO DELLE MISURE SANITARIE PER COVID-19

            • Rispettare tutte le misure di prevenzione da adottare per l’emergenza Covid-19 secondo la cartellonistica esposta
            • I visitatori devono sempre indossare la mascherina e i guanti monouso alla biglietteria e la mascherina durante la passeggiata da indossare qualora non sia possibile garantire un distanziamento interpersonale di almeno 1 metro
            • L’accompagnatore deve indossare la mascherina a protezione delle vie aeree sempre quando in presenza di visitatori e comunque quando non è possibile garantire un distanziamento interpersonale di almeno 1 metro, oltre che i guanti
            • La visita all’interno del Bosco del Sasseto sarà garantita nel rispetto delle regole di distanziamento sociale di almeno 1-1.5 m,  favorita dall’utilizzo di supporti informativi forniti dalla Biglietteria, che verranno adeguatamente disinfettati al termine di ogni loro utilizzo
            • Compilazione di un modulo di autodichiarazione da scaricare QUI o che verrà inviato via mail al momento della prenotazione e da consegnare presso la biglietteria compilato e firmato che attesti le condizioni di buona salute del visitatore. Nel modulo andranno indicati i dati di tutti i prenotati e in caso dei minori si richiede la firma di un adulto responsabile accompagnatore.
            • Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C
            • In tutti i locali, in cui è necessario, sono a disposizione soluzioni idro-alcoliche per l’igiene delle mani

IL BOSCO DEL SASSETO – I MEDIA NAZIONALI – IL CINEMA E TANTO ALTRO

S vuoi scoprire altre informazioni sul Bosco del Sasseto, consulta la pagina:  IL BOSCO MONUMENTALE DEL SASSETO

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Escursioni con bici elettriche
eBike Acquapendente

Percorsi in eBike

Torre Julia de Jacopo – Acquapendente – Alto Lazio-Umbria-Toscana

Organizziamo escursioni in e-bike adatti a chi vuole passare alcune ore in tranquillità attraversando panorami inaspettati, lontani dal traffico cittadino.

Le e-bike stanno velocemente diventando un nuovo standard nel mondo del cicloturismo e chi le ha provate sa perché!

Le bici elettriche a pedalata assistita infatti aiutano il ciclista senza annullare il piacere di pedalare in quanto il motore elettrico si attiva solo se richiesto e quando si pedala.

Se sei poco allenato con le e-bike potrai raggiungere mete che potevano sembrare impossibili … provare per credere!

Molti cercano le escursioni in e-bike quando sono in vacanza, noi vi suggeriamo alcuni percorsi da fare a pochi chilometri da Roma, in un vastissimo territorio al confine tra Lazio, Umbria e Toscana.

I percorsi che vi suggeriamo, lambiscono le sponde del Lago di Bolsena, si inerpicano nei sentieri della Riserva Naturale Monte Rufeno, si intrufolano tra le viuzze dei piccoli borghi come Torre Alfina, Trevinano e la cittadina di Acquapendente, percorrono strade battute nelle campagne dell’Alto Lazio.

I PERCORSI CON LE BICI ELETTRICHE

Consulta le proposte di escursioni, e contattaci per prenotare la tua gita in eBike.

IL LAGO DI BOLSENA

I SENTIERI DELLA RISERVA

 

L’ANTICO BORGO DI ACQUAPENDENTE

LE CAMPAGNE

 

TREVINANO

ebike

TORRE ALFINA

COME PRENOTARE E AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI

Centro Visite del Città di Acquapendente – Coop L’Ape Regina 0763-730065, WhatsApp 388 8568841; eventi@laperegina.it

IL PROGETTO eBike DI ACQUAPENDENTE


… presso la Torre Julia De Jacopo, verrà inaugurato il servizio di noleggio bici elettriche eBike.

L’acquisto delle biciclette è stato possibile grazie al finanziamento Prusst “Patrimonio di san Pietro in Tuscia, ovvero il territorio degli Etruschi”, volto alla riqualificazione urbana e allo sviluppo turistico e sostenibile del territorio.

Il servizio, gestito dal Centro Visite del Comune di Acquapendente presso la Torre Julia De Jacopo, permetterà a cittadini e turisti di visitare il territorio con delle biciclette elettriche a pedalata assistita nel rispetto dell’ambiente e della natura.

Una giornata al Mulino del Subissone

Mulino del Subissone

Una giornata al Mulino del Subissone passeggiando sulla Via Salara

Mulino del Subissone – Sentiero “La Salara” – Cascata del Subissone -Torre Alfina (VT)

Gli amanti della natura e del trekking leggero, potranno partecipare ad una splendida passeggiata in natura visitando luoghi incantevoli come il Mulino del Subissone, l’antica Via Salara, il borgo di Torre Alfina e su richiesta il Museo del fiore.

Un percorso al confine tra Lazio e Umbria in una natura non più incontaminata, ma all’interno di una Riserva Naturale istituita nel 1983, dove la mano dell’uomo si coniuga perfettamente con la natura circostante, e dove quest’ultima è stata fondamentale per la vita del Borgo di Torre Alfina.

Grazie proprio alla forza dell’acqua e a particolari accorgimenti, il mugnaio riusciva a macinare il grano tutto l’anno, anche d’estate quando l’acqua del Torrente era assai scarsa. La ristrutturazione di questo casale in pietra, è stata  un’occasione per recuperare la memoria storica e il senso di appartenenza ad una civiltà oggi scomparsa, ma ancora ben radicata nei ricordi di chi l’ha vissuta e nel paesaggio della Riserva Naturale Monte Rufeno.

La passeggiata partirà dal parcheggio del Museo del fiore, e proseguirà lungo l’antica Via Salara, il tratturo che collegava l’abitato di Acquapendente a quello di Torre Alfina. Potremo vedere tutto il tragitto che l’acqua percorre, dalla cascata in mezzo al bosco,  arrivando poi al Mulino del Subissone. Lungo il sentiero avremo modo di osservare un vecchio fontanile, utilizzato anticamente per abbeverare gli animali, che adesso ospita libellule, rane, tritoni e la biscia dal collare. Querce, carpini, macchie di pineta, orchidee e moltissime varietà di piccoli fiori di campo, ci accompagneranno nella passeggiata.

Arrivati all’antico Mulino ad acqua, avremo modo di rilassarci e mangiare un pranzo al cestino (a carico dei partecipanti).

L’escursione continua lungo l’ultima parte del sentiero “Natura del fiore” che ci porterà nuovamente al Museo del fiore. A questo punto potrete  proseguire per il borgo di Torre Alfina.

Il percorso ha una lunghezza di circa 3 Km su strada sterrata e sentieri nei boschi laziali. Possono partecipare sia i camminatori esperti, che le famiglie con bambini, senza però poter utilizzare i passeggini o carrozzine.

IL SENTIERO

2 ore facile NO passeggini NO difficoltà motorie 3km

PROGRAMMA

 

COSTO attività:

  • € 7/partecipante

In aggiunta è possibile realizzare una visita al Museo del fiore. Il costo del biglietto, varia in base al tariffario che può essere consultato QUI’.

COME PRENOTARE E AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI

Coop. L’Ape Regina tel: 0763-730065; WhatsApp 388.8568841; email: eventi@laperegina.it.

COME ARRIVARE A TORRE ALFINA:

Si può raggiungere anche tramite l’A1, uscita Orvieto, seguire le indicazioni per Castel Giorgio – Torre Alfina. Arrivati al Borgo di Torre Alfina seguire le indicazioni per Museo del fiore che si trova a soli 2 Km di strada dal borgo.

LA CASCATA DEL SUBISSONE

Foto: Pier Luigi PacettiIl torrente Subissone è il più famoso dei torrenti che scorrono all’interno della Riserva di Monte Rufeno ed è tutelato e valorizzato per la sua estrema naturalità. È anche un importante sito riproduttivo per due pesci di interesse comunitario; il vairone ed il ghiozzo di ruscello, che qui trovano il loro habitat naturale, risalgono il corso del torrente per la deposizione delle uova. Lungo il suo corso ci sono innumerevoli e cascatelle che creano degli scorci meravigliosi. La più grande, con un salto di circa 20 metri, è visibile dal sentiero.

 

LA STORIA DEL MULINO DEL SUBISSONE

Il Mulino del Subissone è un antico mulino ad acqua per la macinazione dei cereali che si trova lungo uno dei più bei sentieri della Riserva Naturale Monte Rufeno. La ristrutturazione, completata nell’estate del 2006, ha consentito non solo di recuperare l’antico podere in pietra, ma anche di restaurare e rendere perfettamente funzionante il sistema di macinazione, costituito dalla vasca di accumulo, dalla turbina e dal sistema di macine di granito. Adiacente al mulino è presente anche un laboratorio didattico all’aria aperta e un forno a legna per la cottura del pane.

A cavallo di tre regioni – trekking

A cavallo di tre Regioni

tra Lazio, Umbria e Toscana

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trekking

Un percorso ad anello che attraversa i boschi delle tre regioni, Lazio, Umbria e Toscana, a quote variabili fra 600 e 800 metri, lungo i versanti di una dorsale collinare che nasconde rivoli e sorgentelle che ci porteranno a visitare l’antico borgo di San Pietro Aquaeortus, “sorgente dell’acqua”, piccolo centro abitato un tempo monastero benedettino ed ogni adibito a ricettività.

In conclusione dell’anello, dall’area attrezzata di Villalba, saliremo lungo la dorsale di Poggio Spino, lambendo i ruderi dell’antica “Hosteria”, per poi proseguire fra boschi e radure, visitando antichi poderi fino al fosso di Grossano, dalle acque limpidissime e fresche, fino ai silenziosi resti di un antico mulino ad acqua. Una salita allo spartiacque di Poggio Spino.

Si propone di organizzarsi con un pranzo al sacco, ma per chi vuole, al termine della passeggiata suggeriamo il pranzo, con prenotazione autonoma, all’ “Hosteria di Villalba”dove assaggiare i piatti tipici della tradizione contadina locale arricchiti dall’uso di spezie ed erbe spontanee.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

  • Ore 10.00: appuntamento presso l’Hosteria di Villalba – Allerona al confine tra Umbria e Lazio nella Riserva Regionale “Selva di Meana”
  • Ore 10.15: Escursione guidata di 8 km con partenza dall’Umbria e passaggio in Toscana e Lazio, fino al “punto triplo”
  • Ore 15.00: conclusione del percorso ad anello tornando all’Hosteria di Villalba

N° PARTECIPANTI: min. 15 max. 30. Tour leader al seguito del gruppo per tutta la durata del programma

COSTI:

  • €12
  • €10 (sconto per ragazzi dai 7 ai 14 anni)
  • sconsigliato per bambini tra 2-6 anni
  • pranzo al sacco a carico dei partecipanti

DETTAGLI PER LA PASSEGGIATA

5 ore + pausa pranzo T/E (medio-facile) NO passeggini NO difficoltà motorie 8 km – dislivello 300 m

 

Si richiede a tutti i partecipanti scarpe comode con suola antiscivolo, meglio scarpe da trekking, pantaloni lunghi, protezione per la pioggia e bastoncini da camminata per chi è solito utilizzarli. Pranzo al sacco.

LA QUOTA COMPRENDE:

  • Guide dedicate per le visite alle strutture e ai siti previsti e, quando espressamente indicato, presenza di guida/tour leader al seguito per tutta la giornata
  • Assicurazione RTC

LA QUOTA NON COMPRENDE:

  • Trasporti per raggiungere il luogo dell’appuntamento e trasporti interni previsti dal programma
  • Extra di carattere personale e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”
  • Pasti se non espressamente indicati nel programma

COME PRENOTARE E AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI

L’APE REGINA soc. coop. arl e Agenzia di Viaggi e TO
Via Torre Julia de Jacopo snc 01021 – Acquapendente (VT)
0763 730246 – 0763 730065
Mail: coop.laperegina@gmail.com; eventi@laperegina.it

La Scialimata
terre in movimento

La Scialimata: terre in movimento

Torre Alfina – Acquapendente – VT – Lazio

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Prende il nome da un esteso fenomeno franoso che in dialetto è detto “scialimata“, il sentiero che percorreremo insieme per scoprire tutti i segreti della formazione di questo angolo di terra in lento ma continuo movimento!!!

PROGRAMMA DELLA GIORNATA:

Foto Simone Grillo

Ore 10.00: appuntamento al Piazzale Sant’Angelo di Torre Alfina con la guida per registrazione e pagamento della quota

Ore 10.15: spostamento a piedi e partenza per la visita l’imbocco del sentiero “La Scialimata” (9 km, escursione medio-difficile). Passeggiata per osservare la composizione dell’area di frana che caratterizza parte del sentiero, proseguendo in boschi di querce e tra antichi poderi e casali nella Riserva Naturale Monte Rufeno. Arrivo al Museo del fiore passando per il Mulino sul torrente Subissone

Ore 13.00: arrivo e sosta al Museo del fiore per la pausa pranzo al cestino nel giardino

Ore 14.00: visita alle sale del Museo

Ore 15.00: escursione di rientro verso Torre Alfina proseguendo lungo “La Scialimata” e concludendo l’anello . Rientro a Torre Alfina e conclusione prevista per le ore 16.30. In caso di maltempo l’evento viene annullato.

COSTO PASSEGGIATA:

  • €12 a partecipante adulto, comprensivo di biglietto di ingresso al Museo del fiore
  • €10 per ragazzi tra 7-14 anni e adulti >65 anni, comprensivo di biglietto di ingresso al Museo del fiore

I costi sono comprensivi di:

  • Escursioni guidate come da programma
  • Biglietti di ingresso al Museo del fiore
  • Assicurazione per le attività previste

COME PRENOTARE E AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI

Prenotazione entro e non oltre il giorno prima dell’evento a: Coop. L’Ape Regina al numero 0763 730065, oppure 388 8568841 (anche whatsapp), oppure scrivere una mail ad eventi@laperegina.it.

NOTE

  • Per la visita in questo ambiente naturale è obbligatorio un ABBIGLIAMENTO IDONEO e CALZATURE CHIUSE E ANTISCIVOLO. Gli operatori potranno impedire l’accesso in caso di calzature non idonee.
  • Accesso non adatto a passeggini e difficoltà motorie
  • L’evento si attiverà per un minimo di 10 e un massimo di 30 iscritti.
  • Le attività prevedono una preparazione escursionistica medio-bassa, sono adatte a bambini di almeno 6 anni, non a passeggini.

COME ARRIVARE A TORRE ALFINA

Si può raggiungere anche tramite l’A1, uscita Orvieto, seguire le indicazioni per Castel Giorgio – Torre Alfina. Arrivati al Borgo di Torre Alfina seguire le indicazioni per Museo del fiore che si trova a soli 2 Km di strada dal borgo.

Sulla scia dell’acqua
dal torrente Subissone al fosso del Riso

Sulla scia dell’acqua …

sentiero Natura del fiore dal torrente Subissone al fosso del Riso

Torre Alfina – Acquapendente – VT – Lazio

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#natura #cascate #passeggiate #acqua #sentieritrekking #camminareneiboschi #lazio #Acquapendente #torrenteSubissone

Per una giornata con il sole, torna “Sulla scia dell’acqua”!!!

Ti proponiamo una passeggiata tra la Riserva di Monte Rufeno e il territorio del comune di Acquapendente!! Un percorso tra corsi d’acqua, torrentelli e cascatelle, che ripercorre un tratto dell’antica via Salara, che collegava Acquapendente a Torre Alfina: dal Casale Giardino si parte alla volta del fontanile lungo il sentiero Natura del fiore, un tempo abbeveratoio per gli animali, per arrivare giù giù giù fino al Mulino sul torrente Subissone, attraversare il torrente e risalire per riscoprire le meraviglie di un percorso vissuto e frequentato dall’uomo almeno fino agli anni ’60, dove oggi la natura, quasi incontaminata crea un angolo speciale e suggestivo!

Allora, zaino in spalla e passeggiamo tra pietre e rocce coperte di muschio e felci, alberi maestosi e tronchi contorti, che rendono il passaggio avventuroso, mentre qualche timido fiorellino cattura lo sguardo:

passeggiata al torrente

un percorso immerso in un bosco ceduo che racconta la storia affascinate dei suoi abitanti fino a non troppo tempo fa, alberi caduti a terra che aspettano di poter arricchire l’intero bosco; cascatelle create da piccoli fossetti che in questa stagione ancora conservano acqua, fino a scoprire le rare meraviglie della fauna acquatica che li popola ancora.

Tutto questo percorso per arrivare a scoprire una piccola cascata, di pochissimi metri, che nasce dal fosso del Bagnolo e si getta nel torrente Subissone che, grazie alla conformazione geologia di questo territorio, esprime ed esalta fenomeni magici ed incantati, quasi mai visti!passeggiata al torrente

Per tutte le famiglie che desiderano partecipare alla passeggiata, sconsigliamo la partecipazione di bambini inferiori ai 10 anni.

DETTAGLI PER LA PASSEGGIATA

3 ore escursionistico E No bambini NO passeggini NO difficoltà motorie 5 km costo € 8

L’appuntamento è alle ore 9.30 al cancello del Museo del fiore di Torre Alfina (fraz. di Acquapendente –Viterbo – Lazio). L’evento si attiverà per un minimo di 10 e un massimo di 30 iscritti. Conclusione prevista per le ore 13.00.

Si richiedono: scarpe da trekking, protezione per la pioggia e bastoncini da camminata.

Passeggiata guidata lungo un percorso lineare di 5 km (andata e ritorno) immersi in un bosco ceduo, con possibilità di guadi. Dislivello in salita: 140 m.Percorso non adatto a bambini. Durata passeggiata 2 ore. Difficoltà: E.

Costo passeggiata € 8/partecipante.

COME PRENOTARE E AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI

Per la passeggiata è necessario prenotarsi entro le ore 13.00 del giorno prima dell’evento telefonando alla Coop. L’Ape Regina al numero 0763 730065, oppure whatsapp 388 8568841, oppure al numero verde gratuito del Centro Visite del Comune di Acquapendente 800-411.834 (interno zero), eventi@laperegina.it.

COME ARRIVARE A TORRE ALFINA: Si può raggiungere tramite l’A1, uscita Orvieto, seguendo le indicazioni per Castel Giorgio – Torre Alfina. Arrivati al Borgo di Torre Alfina seguire le indicazioni per Museo del fiore che si trova a soli 2 Km di strada dal borgo, immerso nella Riserva Naturale Monte Rufeno.

Per realizzare altre passeggiate ed escursioni nel territorio dell’alto Lazio, potete visitare la pagina dedicata.

Un Lupo per Amico
Campo scuola

UN LUPO PER AMICO – PROGRAMMA DEL CAMPO SCUOLA

Campo scuola residenziale per studenti dal secondo ciclo della primarie fino alle scuole superiori da realizzarsi da marzo a maggio su prenotazione.

Nei primi mesi del 2019, partirà questo nuovo progetto collegato allo sviluppo qualitativo della Carta Europea del Turismo Sostenibile dell’area protetta. I RICERCATORI e guardiaparco della Riserva Naturale Monte Rufeno, il Museo del fiore di Acquapendente, le GUIDE AMBIENTALI della coop. L’Ape Regina e gli OPERATORI  e i gestori delle strutture della coop. Alicenova, saranno a disposizione degli studenti di ogni ordine e grado per un campo scuola residenziale proprio all’interno del territorio del nostro Re dei boschi.

Studieremo insieme il ruolo ecologico del lupo, il suo impatto sull’ambiente e scopriremo quanto di vero c’è nei racconti e leggende a lui legati.

PROGRAMMA PERCORSO GIORNALIERO – MUSEO DEL FIORE

Il Re di Monte Rufeno

Visita al Museo del fiore (ingresso n. 4) di Torre Alfina nella Riserva Naturale Monte Rufeno, con introduzione e breve approfondimento per “Una vita da lupi”, con immagini e foto inedite.

Seguirà un’ ESCURSIONE lungo il sentiero Natura del fiore alla ricerca delle tracce della fauna che popola la riserva naturale Monte Rufeno (campionamento dati e reperti, individuazione di tracce e segni di presenza, analisi del metodo di studio applicato dalla Riserva, etc.)

Dopo la pausa pranzo visita al Museo del fiore e alla sua COLLEZIONE FAUNISTICA.

PROGRAMMA CAMPO SCUOLA – CASALE TIGNA – RISERVA NATURALE MONTE RUFENO

Un lupo per amico

Il campo scuola residenziale, può essere prenotato scegliendo tra 2 giorni e 1 notte, o 3 giorni e 2 notti.

Durante il campo scuola verranno realizzati dei percorsi didattici che prevedono: cenni di CARTOGRAFIA con attività di orientamento finalizzata all’applicazione del metodo di MONITORAGGIO FAUNISTICO adottato dal personale dell’area protetta a scopo di studio della specie. ESCURSIONI lungo il sentiero che circonda il casale alla ricerca delle TRACCE della fauna che popola la riserva naturale Monte Rufeno con campionamento dati e reperti, individuazione di tracce e segni di presenza del lupo, analisi del metodo di studio applicato dalla Riserva, etc. ATTIVITA’ SERALI di simulazione di monitoraggio faunistico in notturna e ASCOLTO dei suoni della notte.

Particolare attenzione sarà rivolta al lavoro e anche al GIOCO DI GRUPPO, alla valorizzazione dei diversi punti di vista ed alla distribuzione delle responsabilità tra i ragazzi stessi, stimolando così comportamenti di solidarietà e di rispetto delle differenze individuali.

Sono previsti degli spostamenti interni, di durata variabile, per raggiungere le sedi delle attività.

COSTI – comprensivi di attività, assicurazione, visita al Museo del fiore, interventi degli esperti di settore. I costi del campo scuola comprendono in più vitto e alloggio.

PERCORSO GIORNALIERO AL MUSEO DEL FIORE: a partire da 11 €

CAMPO SCUOLA: a partire da 93€

Progetto Lupo
il Casale Tigna – la strutture d’accoglienza di Alicenova

COME PRENOTARE E AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI

Per info e prenotazioni obbligatorie contattare Coop. L’Ape Regina: telefono 0763.730246, oppure al numero verde gratuito del Centro Visite del Comune di Acquapendente 800-411.834 (interno tre), coop.laperegina@gmail.com.

Pagine social: facebook.com/laperegina.cooperativa; @CoopApeRegina.

La Bellezza Svelata (Museo della città)
esposizione di opere restaurate

La Bellezza Svelata

dai laboratori di restauro di Acquapendente e Viterbo

Mostra temporanea

Palazzo vescovile – Museo della città di Acquapendente

A cura di Andrea Alessi e Claudio Strinati

Verranno consegnati, dopo un grande lavoro durato diversi mesi, i primi otto reperti recuperati dal laboratorio di restauro per il territorio della Regione Lazio guidato da Paola Sannucci (anche direttore tecnico dei laboratori di restauro di Palazzo Barberini e Palazzo Corsini di Roma) e dal neonato laboratorio interno al museo, specializzato nel restauro ligneo e coordinato da Roberta Sugaroni.

E’ stata una grande emozione – ricorda il direttore del museo, Andrea Alessi – osservare dal vivo tutte le fasi di recupero di questi primi manufatti, le cui risultanze verranno presentate proprio in occasione di questa esposizione. Si tratta di un grande lavoro effettuato da due laboratori di comprovata esperienza, che si sono spesi ben oltre la naturale abnegazione, mettendo in campo non solo tutta la loro esperienza per riportare alla luce opere di grande valore e straordinaria bellezza, ma investendo anche in tecniche diagnostiche e dispensando consigli utili ad una maggiore comprensione di tutte le fasi del recupero del manufatto stesso”.

Grazie a questi nuovi dati è stato possibile rivedere le attribuzioni, la datazione e il contesto storico di tutte le opere che saranno esposte – conclude Alessi – attraverso una chiave di lettura totalmente nuova e con il supporto di uno studioso di chiara fama come Claudio Strinati. E’ il caso di una stupenda Madonna con bambino che verrà presentata come un rarissimo autografo di Filippo Germisoni detto il Moletta, attivo su basi documentarie a Roma e nella provincia di Viterbo accanto ad un grande protagonista come Marco Benefial”. “Un’opera – dichiara Claudio Strinati – che presenta un’interessante connessione con quella scuola, anomala e raffinata, che ebbe in Benefial il suo esponente di punta e che rende il nostro dipinto di estremo interesse”.

Verrà ripresentato al pubblico anche un ritratto di papa Clemente XIV la cui qualità, svelata dai restauri, ha confermato trattarsi di un autografo di Giovanni Domenico Porta, ritratto nella sua iconica immagine benedicente. Magnifici i bagliori di luce degli ori, realizzati con trascurata maestria, che, risaltando nitidi dalla veste di velluto rosso, fanno da contrappunto alla fisionomia del pontefice, resa con grande perizia tecnica e intensità magistrale.

Chiuderanno la mostra una sezione di arte liturgica con due splendidi reliquari di San Giusto e di Santa Elisabetta (il primo datato 1645; il secondo dei primi del XVIII secolo) a cui si affianca una croce astile in legno scolpito, dorato e argentato del XVIII secolo e un raffinatissimo altarolo in legno dorato e argentato riproducente l’iconografia del Cristo del Sacro Cuore (la cui datazione oscilla tra la fine della seconda metà del XVIII secolo e gli inizi del XIX secolo) appartenuti ai frati francescani vissuti nel limitrofo convento aquesiano.

Tutte queste opere, precedentemente collocate nei depositi, saranno, a partire da questa mostra, parte integrante del percorso del museo, completamente rivoluzionato per l’occasione.

[FONTE: http://arte.it/calendario-arte/viterbo/mostra-la-bellezza-svelata-dai-restauri-dei-laboratori-di-acquapendente-e-viterbo-46411#]

 

Rassegna stampa

LA BELLEZZA SVELATA

La Bellezza svelata dai restauri dei laboratori di Acquapendente e Viterbo – Arte.it – 30/11/2017

 

 

 

 

INTERVISTA CLAUDIO STRINATI – ANDREA ALESSI – SU ARTE.IT:

AD ACQUAPENDENTE, IL MUSEO “RITROVATO” SVELA I SUOI ANTICHI GIOIELLI

[…] La mostra, che, come ribadisce Strinati, mostra i risultati di una serie di riscoperte e che accende i riflettori su un museo piccolo, ma ricco di opere meritevoli di interesse, consentirà di ammirare lavori tornati a brillare grazie al restauro.[…]

[FONTE: http://www.arte.it/notizie/viterbo/ad-acquapendente-il-museo-ritrovato-svela-i-suoi-antichi-gioielli-13795]

 

“La Bellezza svelata” – artri bune – 03/12/2017

La mostra è frutto della collaborazione del Museo della città – civico e diocesano di Acquapendente con la Soprintendenza di Roma, Regione Lazio, Provincia di Viterbo e Diocesi di Viterbo con i due principali laboratori di restauro di Viterbo e Acquapendente. […]

[FONTE: http://www.artribune.com/mostre-evento-arte/la-bellezza-svelata-dai-laboratori-di-restauro-di-acquapendente-e-viterbo/]

 

“La Bellezza svelata dai laboratori di restauro di Acquapendente e Viterbo” – exibart.com – 15/12/2017

[…] “Un’opera – dichiara Claudio Strinati – che presenta un’interessante connessione con quella scuola, anomala e raffinata, che ebbe in Benefial il suo esponente di punta e che rende il nostro dipinto di estremo interesse. La Madonna col bambino è un dipinto significativo e di qualità raffinata databile, su base stilistica, entro il primo quindicennio del Settecento, contrassegnato da un disegno fermo e circoscritto e da un morbido e delicato impasto cromatico smussato da un chiaroscuro sensibile e tenero”. […]

[FONTE: http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=173299]

“La Bellezza svelata” –  exibart.com – 07/12/2017

[…] la Madonna col bambino è un dipinto significativo e di qualità raffinata databile, su base stilistica, entro il primo quindicennio del Settecento, contrassegnato da un disegno fermo e circoscritto e da un morbido e delicato impasto cromatico smussato da un chiaroscuro sensibile e tenero […]

[FONTE: https://service.exibart.com/comunicati-stampa/la-bellezza-svelata-dai-laboratori-restauro-acquapendente-viterbo/]

Bellezze al lago – Il Giornale dell’Arte – 25/01/2018

 

 

 

Andar per mostre della Tuscia per godere del fascino dell’arte – Corriere di Viterbo – 12/01/2018

 

 

 

 

L’arte incontra la cucina: chef stellati al Museo – ad Acquapendente una mostra curata da Strinati ed Alessi e una cena con “La Parolina” – Il Corriere di Viterbo – 02/12/2017

 

 

Restauri e nuovi studi: Opere in mostra – Corriere di Viterbo – 04/12/2017

 

 

 

La Bellezza Svelata dai restauri – Corriere di Viterbo – 15/12/2015

 

“La Bellezza svelata” a cura di Andrea Alessi e Claudio Strinati inaugura il 15 dicembre – La fune – 02/12/2017

“È stata una grande emozione – ricorda il direttore del museo, Andrea Alessi – osservare dal vivo tutte le fasi di recupero di questi primi manufatti, le cui risultanze verranno presentate proprio in occasione di questa esposizione”

[FONTE: http://www.lafune.eu/la-bellezza-svelata-a-cura-di-andrea-alessi-e-claudio-strinati-inaugura-il-15-dicembre/]

 

La Madonna col Bambino del Museo di Acquapendente è un capolavoro del Settecento – La fune – 18/09/2017

Tra i pareri resi, c’è proprio quello di un grande specialista del settore, come l’ex soprintendente al Polo museale di Roma Claudio Strinati che lo riferisce a Filippo Germisoni detto il Moletta, un importante artista del Settecento italiano, nipote del pittore cortonesco Pier Francesco Mola e vincitore del primo premio al concorso bandito dall’Accademia di San Luca nel 1681.

[FONTE: http://www.lafune.eu/la-madonna-col-bambino-del-museo-di-acquapendente-e-un-capolavoro-del-settecento/]

IL MUSEO RITROVATO DI ACQUAPENDENTE – Mam-e – 12/12/2017

[…] Il museo civico e diocesano di acquapendente apre le sue porte dopo il restauro al museo ritrovato. Il Palazzo Vescovile sede del Museo della Città di Acquapendente, inaugurerà la mostra La Bellezza svelata dai restauri dei laboratori di Acquapendente e Viterbo, Il Museo ritrovato. Evento curato da Andrea Alessi, direttore del Museo e Claudio Strinati. Presenterà al pubblico i primi 8 capolavori dopo i lunghi restauri presso il laboratorio per il territorio della Regione Lazio. […]

[FONTE: http://www.mam-e.it/arte/museo-ritrovato-di-acquapendente/]

In mostra “La Bellezza svelata dai laboratori di restauro di Acquapendente e Viterbo” – Orvieto News – 03/12/2017

Dopo un grande lavoro durato diversi mesi, verranno consegnati così i primi otto reperti recuperati dal laboratorio di restauro per il territorio della Regione Lazio guidato da Paola Sannucci, direttore tecnico dei laboratori di restauro di Palazzo Barberini e Palazzo Corsini di Roma, e dal neonato laboratorio interno al museo, specializzato nel restauro ligneo e coordinato da Roberta Sugaroni.

[FONTE: http://www.orvietonews.it/cultura/2017/12/03/in-mostra-la-bellezza-svelata-dai-laboratori-di-restauro-di-acquapendente-e-viterbo-58889.html]

“La Bellezza svelata” Una mostra a cura di Andrea Alessi e Claudio Strinati –  arts life – 04/12/2017

[…] Grazie a questi nuovi dati è stato possibile rivedere le attribuzioni, la datazione e il contesto storico di tutte le opere che saranno esposte – conclude Alessi – attraverso una chiave di lettura totalmente nuova e con il supporto di uno studioso di chiara fama come Claudio Strinati. […]

[FONTE: http://www.artslife.com/2017/12/04/195145/]

 

Acquapendente, successo per i laboratori di restauro – OnTuscia – 26/11/2017

In attesa della presentazione del programma pre-natalizio che si preannuncia ricchissimo e variegato la Cooperativa Ape Regina di Acquapendente ha svelato i programmi che si snoderanno presso il Museo della Città (Palazzo Vescovile) fino a venerdì 15 Dicembre.

[FONTE: https://www.ontuscia.it/acquapendente/257082-257082]

 

Andrea Alessi colpisce ancora e porta il pubblico a cena nel Museo d’Acquapendente – La Fune – 23/11/2017

C’è del genio ad Acquapendente, ma questo ai lettori de La Fune è noto già da un po’ di tempo. Era la metà di ottobre di un anno fa quanto abbiamo dato una buona notizia. Miracolo ad Acquapendente, Andrea Alessi fa risorgere il Museo della Città, questo il titolo allora scelto.

E a distanza di 13 mesi Alessi, che intanto di nuove avventure nei panni di direttore ne ha macinate, torna a stupire. Venerdì 15 dicembre, segnare in agenda please!, è il giorno de ‘La Bellezza Svelata’. Il Museo civico e diocesano della città di Acquapendente apre a una mostra importante, mettendo al centro opere rimesse in sesto dai laboratori di restauro di Acquapendente e Viterbo.

Ma non è solo la dimensione artistica a fare la differenza. Alessi, da bravo direttore, ci mette dentro marketing aziendale di visione: la cena nelle sale del Museo. Così l’evento del 15 risulta composto da: ore 17,30 inaugurazione mostra; 19.30 aperitivo; 20,30 cena.

E alla grande qualità ed eleganza dell’idea si somma una scelta azzeccata anche nella scelta di chi metterà in essere la cena stessa: La Parolina. Il menù suona così: Uovo in carbonara dry Crema di ceci, castagne e spuma di scalogna; Cappelletti con sugo di arrosto Reale di vitello Broccoletti e alici; Rocher al frutto della passione e mascarpone. L’inaugurazione sarà accompagnata da momenti musicali e dalla voce della solista Luisella Capoccia.

Ad Acquapendente c’è chi ha visione delle cose. Questo è un bel segnale per tutto il territorio. Andate e mangiatene tutti. Per un’esperienza unica che ridisegna la percezione delle realtà museali e le porta al centro dell’immaginario delle persone.

[FONTE: http://www.lafune.eu/andrea-alessi-colpisce-ancora-e-porta-il-pubblico-a-cena-nel-museo-dacquapendente/]

 

Il direttore del Museo della città di Acquapendente, Andrea Alessi

Un’inaugurazione indimenticabile! Tantissime le autorità presenti anche del Mibact, con Claudio Strinati in conference call, il funzionario della Soprintendenza Tiziani, ma non solo. Il sindaco Ghinassi, il vicesindaco Bellavita e l’assessore alla cultura Zannoni, Il vescovo Fumagalli, con l’ing. Tosini e il parroco Don Enrico, il Prefetto, i vertici delle forze dell’ordine, il Principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi e consorte, il presidente della Fondazione Carivit Mario Brutti, i parlamentari Alessandro Mazzoli e Alessandra Terrosi.

E poi tantissimi tecnici tra restauratori e storici dell’arte tra cui Paola Sannucci, direttore tecnico dei laboratori di restauro di Palazzo Barberini e Corsini di Roma e coordinatore di quello di Viterbo e Roberta Sugaroni, coordinatore del laboratorio interno al museo, affiancate da Anna Tozzi, Graziella Cattafi, Paola Borghesi, Francesca Tufo e davvero moltissimi altri operatori di settore, comprese le persone che al museo ci lavorano ogni giorno per renderlo piacevole e interessante a tutti. Grazie a Romano Gordini della Parolina, a Gianna Bisti dell’associazione Arisa e Luisella Capoccia per averci deliziato con la tua voce accompagnata al piano da Elena Bazzuoli.

Grazie all’archeloclub (e al suo presidente Pino Ciacci) e a L’Ape Regina (con le mie splendide collaboratrici). Grazie a tutti i presenti, avete reso davvero speciale questa inaugurazione.


ALTRE FONTI

Per visitare la mostra

DURATA: 2 ore
COSTI: in apertura ordinaria con biglietto d’ingresso del Museo (€2 ridotto, €3 ordinario), su prenotazione con richiesta di preventivo.
NOTE: senza prenotazione nei giorni di apertura del Museo, su prenotazione tutti gli altri giorni
VISITA IN LINGUA (inglese e francese): su prenotazione con preavviso di almeno 2 giorni
CONTATTI:Ufficio Turistico – L’Ape Regina Viaggi: 0763-730246 oppure 0763-730065 – mobile: 388.8568841 – aggiungici anche su Whatsapp – mail: eventi@laperegina.it

La visita può essere inserita all’interno di un pacchetto turistico di mezza giornata che prevede anche un tour in paese con visita alla Basilica del Santo Sepolcro di Acquapendente e la Cripta, con apertura e visita della Pinacoteca San Francesco.

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La Via Francigena di Acquapendente (Museo della città)

via francigena

Il suo nome si lega al fatto che questo antico percorso che univa Canterbury a Roma, si snodava lungo le vallate abitate dai Franchi, attraverso i territori dell’attuale Svizzera, prima di giungere in Italia.

Si tratta forse della strada più antica d’ Europa e ripercorrerla significa rivivere simbolicamente secoli di storia, cultura e economia perché la Via Francigena, prima di essere la strada dei pellegrini, fu in Italia la strada di raccordo tra la Padania e la Tuscia (i due territori in cui era diviso l’antico regno dei Longobardi), l’unica praticabile per collegare le due parti senza avvicinarsi troppo alle zone controllate dai Bizantini. La fama e l’importanza della strada crebbero a partire dal secondo millennio, da quando venne scelta da re, monaci e chierici o semplici pellegrini, come direttrice principale da seguire in nome della cristianità.

La nuova sezione museale è una delle prime a livello europeo ad essere dedicata al tema della Francigena e si sviluppa lungo un percorso espositivo accompagnato da un ampio plastico che, su un tracciato di oltre ventisei metri, raffigura la Via Francigena da Canterbury a Roma, allestito all’interno del Museo della città di Acquapendente.

DURATA: 2 ore
COSTI: in apertura ordinaria con biglietto d’ingresso del Museo (€2 ridotto, €3 ordinario), su prenotazione con richiesta di preventivo.
NOTE: senza prenotazione nei giorni di apertura del Museo, su prenotazione tutti gli altri giorni
VISITA IN LINGUA (inglese e francese): su prenotazione con preavviso di almeno 2 giorni
CONTATTI:Ufficio Turistico – L’Ape Regina Viaggi: 0763-730246 oppure 0763-730065 – mobile: 388.8568841 – aggiungici anche su Whatsapp – mail: eventi@laperegina.it

La visita può essere inserita all’interno di un pacchetto turistico di mezza giornata che prevede anche un tour in paese con visita alla Basilica del Santo Sepolcro di Acquapendente e la Cripta, con apertura e visita della Pinacoteca San Francesco.

#ViaFrancigena

I temi di carattere generale trattati lungo il percorso affrontano, con l’ausilio di video ed esposizioni di reperti, concetti ed aspetti delle civiltà passate a cui la strada ha fatto da vettore nel corso dei secoli, come gli aspetti della fede e del pellegrinaggio, del commercio, delle frontiere e delle comunicazioni, degli scambi di sapere nel campo costruttivo, degli assedi e della guerra, dell’ospitalità e del folclore. Ma non mancano, in un’apposita sala dotata di videoproiezioni su un plastico di Acquapendente, gli specifici aspetti urbanistici che legano la città alla Via Francigena.

Via Francigena

Seguendo le antiche mappe catastali e le numerose testimonianze dei pellegrini raccolte nei secoli, è stato possibile ricostruire gli antichi tratti della Via Francigena presenti nei territori dei comuni di Acquapendente, San Lorenzo Nuovo e Bolsena. Sono stati segnalati e tabellati, tratti ricchi di testimonianze storiche, artistiche e  architettoniche con pannelli didattici che indicano l’itinerario e la posizione del visitatore, strumenti che integrano la carta e che forniscono curiosità e specifiche sulla zona. Gli itinerari possono essere percorsi in auto, in bicicletta a piedi o a cavallo, attraversando centri storici e campagne.

La Tuscia, regione dell’Alto Lazio, dove risiede Acquapendente, nasce e si sviluppa intorno a questo asse viario principale di antichissima origine, ricalcato in età romana dal tracciato della consolare Cassia, in uso fino ai giorni nostri. A partire dal Medioevo su questa direttrice comincia a scorrere un traffico nuovo fatto di uomini, idee e merci che si muovono da nord verso Roma e viceversa per visitare la tomba di San Pietro e Paolo. Alcuni tratti di questa strada assumono allora, in età carolingia e successivamente, il nome di Via Francigena per il flusso di genti provenienti per lo più dall’Europa centro-occidentale.  La Via Francigena nasce quindi come Strada Europea. Originariamente, tuttavia, il tratto della Via Francigena che percorre Acquapendente non corrispondeva all’attuale.

Via FrancigenaOriginariamente, tuttavia, il tratto della Via Francigena che percorre Acquapendente non corrispondeva all’attuale. I pellegrini, infatti, entrando da Porta della Ripa, percorrevano quella che è l’attuale via Rugarella per ritrovarsi sull’odierna piazza principale, intitolata al chirugo e anatomista Girolamo Fabrizi. Proseguivano poi lungo quella che è oggi via XV Maggio, passando di fronte alla pieve Santa Vittoria e ancora verso il complesso della cattedrale del Santo Sepolcro, un tempo abbazia benedettina. Di qui uscivano da Porta Romana, situata nell’area che oggi è occupata dalla Torre Julia de Jacopo, in direzione Roma.

L’itinerario viterbese della Via Francigena scende verso Roma toccando suggestivi borghi della Tuscia, con i loro ritmi di vita e la loro quiete: Proceno, Acquapendente, Bolsena, San Lorenzo Nuovo, Montefiascone, fino ad arrivare a Viterbo, importante città medievale nonché sede temporale del Papato nella prima metà del Duecento. Da Viterbo la Via Francigena trova due alternative di percorso: la via di Valle che incontra le cittadine di Vetralla, Capranica, Sutri e Monterosi e la via di Monte che incontra Ronciglione e Nepi. Le varianti si ricongiungono fino alla città eterna.

 Via Francigena

Per informazioni e prenotazioni contattate la Coop. L’Ape Regina allo 0763-730065, oppure al Centro Visite del Comune di Acquapendente al numero verde gratuito 800-411.834 interno zero, E-mail: eventi@laperegina.it

Via FrancigenaWR6 vi fa riascoltare i racconti dei pellegrinaggi che compongono il prezioso diario di dieci anni trascorsi in cammino per Radio Rai: storie e storia, paesaggi e arte, culture e fede. [guarda il sito e ascolta]

GLI ITINERARI SULLA VIA FRANCIGENA DI ACQUAPENDENTE

Da Acquapendente a Bolsena: dopo la visita alla Chiesa del Santo Sepolcro la cui splendida cripta ricostruisce l’omonima chiesa in Terra Santa e alla sezione dedicata alla Francigena all’interno del Museo della città, la tappa prosegue senza emozioni fino a San Lorenzo Nuovo,dove possiamo ammirare un bel panorama sul lago di Bolsena.

Superato il Centro di San Lorenzo Nuovo è possibile seguire una variante del percorso, poi scesi nel cratere vulcanico, imbocchiamo un piacevole percorso su strade sterrate che ci conduce a Bolsena, in un continuo saliscendi tra uliveti, prati e boschi, con i bei panorami del lago sullo sfondo. [http://www.viefrancigene.org/it/resource/statictrack/tappa-37-da-acquapendente-bolsena/]

The region of Tuscia is situated right on the itinerary of the so called Via Francigena, an ancient route crossed by a thousands of pilgrims in search of the lost “Celestial Land”. In medieval times, the major destinations for pilgrims were: Rome, The Holy Land and Santiago de Compostela, the furthest point of western Europe. At that time, the via Francigena became a vast web of European roads and routes all of which led towards these pilgrimage sites. The way to Rome was along what was probably the most important road of the times, the Via Francigena which led to the Eternal City from the Western Alps and the Rhineland and was used for seven centuries by sovereigns, plebeians and clergymen. The Via Francigena led all the way from Canterbury to Rome and was one of the pathways of European history. It was a main road along which hundreds of thousands of pilgrims passed on their way to Rome. The Via Francigena cut through the Alps in the Valley of Aosta and proceeded southwards through Piedmont, Lombardy, the flatlands of the river Po before entering the Apennines to pass into Tuscany and Latium, and then Rome. Near Rome, in the Etrurian section, the stages of the ancient route are the following: Proceno, Acquapendente,  Bolsena, Montefiascone, Viterbo, which became a cardinal destination on the itinerary and was well supplied with hospices and lodgings. After Viterbo, travellers faced the obstacle of the Cimini mountains which they traversed by going either to the right or to the left along the Vico Lake. The more popular choice varied from age to age. One way led to Ronciglione and the little church of Saint Eusebius. The other led through chestnut woods and we may still make out traces of an old path that passed by the Cistercian Abbey of St Martins in Cimino. The pilgrims would then make their way to Vetralla. After this, the road led to Capranica, Sutri, Monterosi and then the pilgrims left the Via Cassia for the Via Trionfale that led them into Rome at last.