Educazione ambientale, archeologia sperimentale e fattorie didattiche


La magnifica terrazza sulla Valle dei Calanchi

valle dei calanchi

Venite a scoprire il borgo di Lubriano e la magnifica terrazza sulla Valle dei Calanchi, a partire dal Museo Naturalistico.

La Guida vi condurrà all’interpretazione del paesaggio rurale, delle sue forme e dei suoi colori, inoltrandosi poi nei vicoli del centro storico fino a salire sulla Torre Monaldeschi (XII sec.) nel quartiere dell’Ortale.

Storia del Territorio

Questo territorio è stato tradizionalmente interessato da un’intensa attività agricola, che per secoli ha rappresentato (e in parte lo è ancora oggi) la principale fonte di sostentamento per le popolazioni locali.

La proprietà fondiaria era frazionata in genere in piccoli appezzamenti dove venivano coltivati viti, ulivi, piante da frutto e seminativi ai quali si affiancavano allevamenti di suini, ovini, bovini e animali di bassa corte.

museo di Lubriano

Bovini al pascolo nella Valle dei Calanchi

Per le particolari tradizioni e la ruralità delle popolazioni, in questa zona era sistematicamente praticata la raccolta delle erbe e dei frutti spontanei, utilizzati non solo per  usi alimentari ma anche medicamentosi e cosmetici. Vi sono diverse varietà di Ulivo, anche con esemplari vetusti e altre specie arboree da frutto quali Fico, Nocciolo, Pesco, Albicocco, Noce e Melograno.
Museo Lubriano

Foto Maurizio Biancarelli

Vegetazione della Valle dei Calanchi

La composizione floristica e vegetazionale del territorio dei Calanchi è notevolmente influenzata dalle peculiari caratteristiche morfologiche, pedologiche, idrogeologiche e microclimatiche. Sui suoli di natura argillosa vivono prevalentemente specie erbacee a breve ciclo biologico, che riescono così a sfuggire all’aridità estiva.

Questa tipologia di terreno in estate va incontro a rapido disseccamento che genera ampie fessurazioni. Sui ripidi versanti argillosi sono del tutto assenti specie arboree la scarsa stabilità cn impedisce l’insediamento.
Solo nei tratti a minor pendenza e dove si accumulano detriti tufacei di frana, sono presenti sia raggruppamenti arborei, costituiti in prevalenza di Olmo, Corniolo e Salice, che arbustivi spontanei, rappresentati principalmente da Rovi, Vitalba e Ginestre. Nei terreni con substrato prevalentemente vulcanico si riscontrano specie arboree tra le quali il Castagno, il Cerro e la Roverella, l’Orniello, l’Acero  e il Bagolaro. In prossimità del Fosso di Lubriano, nei fondovalle, si osservano specie tipiche di zone umide quali Pioppo, Salice, Ontano e Sambuco.

CONSIGLI UTILI PER LE PASSEGGIATE

DURATA: 1,5 ore
DIFFICOLTÀ: Adatto a tutti
LIMITAZIONI: nessuna limitazione
LUNGHEZZA: 1 km
RICHIESTA PRENOTAZIONE: Ufficio Turistico – L’Ape Regina Viaggi: 0763-730246 oppure 0763-730065 - mobile: 388.8568841 – aggiungici anche su Whatsapp – mail: eventi@laperegina.it