Educazione ambientale, archeologia sperimentale e fattorie didattiche


Alessandro Algardi e Papa Innocenzo X Pamphilj (Museo della città)

Algardi

Analisi storica del rapporto tra il pontefice Innocenzo X Pamphilij (1644-1655) e lo scultore Alessandro Algardi (1598-1654). Il busto in marmo del Papa, originariamente collocato al di sopra del portale di accesso alla cattedrale del Santo Sepolcro di Acquapendente rappresenta uno dei pezzi più importanti della collezione del Museo della città.

DURATA: da 1 a 2 ore
COSTI: in apertura ordinaria con biglietto d’ingresso del Museo (€2 ridotto, €3 ordinario), su prenotazione con richiesta di preventivo.
NOTE: senza prenotazione nei giorni di apertura del Museo, su prenotazione tutti gli altri giorni
VISITA IN LINGUA (inglese e francese): su prenotazione con preavviso di almeno 2 giorni
CONTATTI: Ufficio Turistico – L’Ape Regina Viaggi: 0763-730246 oppure 0763-730065 - mobile: 388.8568841 – aggiungici anche su Whatsapp – mail: eventi@laperegina.it

La visita può essere inserita all’interno di un pacchetto turistico di mezza giornata che prevede anche un tour in paese con visita alla Basilica del Santo Sepolcro di Acquapendente e la Cripta, con apertura e visita della Pinacoteca San Francesco.

MUSEO DELLA CITTA’

Sala degli stemmi

Il museo della città è articolato in 3 sedi espositive dislocate lungo l’asse viario che coincide con l’attraversamento urbano della via Francigena, che resta ancora oggi la spina dorsale dell’impianto urbanistico della città.

Il Palazzo Vescovile, oggi sede del museo della città, era anticamente sede del palazzo civile Oliva, divenuto un museo che ha finalità didattiche e sperimentali, mira a valorizzare tutto ciò che rappresenta l’identità del territorio. Al suo interno trovano spazio collezioni sia civiche sia vescovili. Presso le ampie sale del piano nobile del vescovato troviamo opere di particolare pregio come lo Stemma araldico di papa Gregorio XIII (1572-1585), realizzato in travertino, il busto di Innocenzo X Pamphilij di Alessandro Algardi (1598-1654) e il dipinto su tavola di Girolamo di Benvenuto (1470-1524). Al secondo piano dell’episcopio, nei locali un tempo dedicati alla servitù, è stata allestita la sezione dedicata alla via Francigena, con una specifica attenzione alla storica vocazione della città e del territorio come centri di “frontiera culturale”.