Educazione ambientale, archeologia sperimentale e fattorie didattiche

Mani alate nella notte … siamo tornati!

Starts: August 12 @ 17:00

Ends: August 12 @ 22:30

Address: Museo del fiore - località Giardino - Torre Alfina - Vt

Mani alate nella notte … siamo tornati!!!

Quattro voli al tramonto ad orecchie tese per ascoltare i pipistrelli

Museo del fiore

Ad agosto un fiorire di iniziative – XIV edizione

Sabato 12 agosto 2017

 ore 17.00 – 22.30

 #pipistrelli #bambini #scienza #natura #musei #visitaguidata #famiglie #Museodelfiore #bat-detector #unfiorirediniziative #acquapendente

[scarica la locandina] [scarica il comunicato stampa]

Torna a grande richiesta la “notte dei pipistrelli” al  Museo del fiore: venite a conoscere dove vivono, cosa mangiano e come dormono questi piccoli animali e, passeggiando con il bat-detector all’ascolto delle tracce sonore, scopriamo chi sono i chirotteri ed il loro ruolo nell’ambiente della Riserva di Monte Rufeno.

Se una sera di mezza estate, dei pipistrelli entrassero d’€improvviso in salotto, quale sarebbe la reazione dei proprietari di casa? Paura, panico e disgusto o stupore misto ad ammirazione? La risposta dipende dal rapporto culturale che queste persone hanno con i pipistrelli e, più in generale, con la Natura.

Il Museo del fiore, la Riserva Naturale Monte Rufeno e la Coop. L’Ape Regina ci guideranno durante la giornata dedicata ai pipistrelli, nel conoscere, e quindi apprezzare, un po’€ di più questi fantastici e misteriosi mammiferi alati, che grazie alla loro complessità, fragilità e tenacia, sono ottimi alfieri di una biodiversità oggigiorno minacciata e in crisi.

Incontro ed escursione notturna di presentazione degli studi condotti negli ultimi anni nella Riserva su questi “misteriosi” amici, laboratorio artistico-creativo con L’Ape Regina, visita guidata tematica alle sale del Museo … questo e tanto altro vi aspetta al Museo del fiore sabato 12 agosto, non mancate!!!

PROGRAMMA – NOTE TECNICHE:

  • ore 17.00 – 18.30Non tutto, ma di tutto sui pipistrelli: conosciamo i pipistrelli della Riserva con le naturaliste della R.N. Monte Rufeno
  • ore 18.30 – 20.00 – laboratorio artistico-creativo per bambini ed adulti sul tema pipistrello
  • ore 20.00 – “Cena nel giardino del Museo” al cestino a carico dei partecipanti o su richiesta organizzata in collaborazione con “Sagra delle pappardelle al cinghiale” di Torre Alfina
  • ore 21.00 – 22.30 – Conta dei pipistrelli che popolano la bat-box e passeggiata con il bat-detector all’ascolto delle tracce sonore, per scoprire chi sono i chirotteri ed il loro ruolo nell’ambiente (a cura delle naturaliste della R.N. Monte Rufeno) 

Ai “bat escursionisti” è consigliato portare una torcia elettrica, scarpe comode e cena al sacco o da  prenotare tramite noi, in collaborazione con la “Sagra delle pappardelle al cinghiale” di Torre Alfina.

Prenotazione obbligatoria. Costo della visita guidata al Museo e del laboratorio € 7/partecipante, comprensivo del biglietto ridotto d’ingresso al Museo del fiore.

Gli altri appuntamenti di agosto al Museo del fiore!!!

COME PRENOTARE E AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI

Per info e prenotazioni contattare Coop L’Ape Regina (entro il venerdì precedente) allo 0763-730065 oppure al Centro Visite del Comune di Acquapendente al numero verde gratuito 800-411.834 (interno zero) – email ad info@museodelfiore.it oppure eventi@laperegina.it

COME ARRIVARE A TORRE ALFINA: Si può raggiungere anche tramite l’A1, uscita Orvieto, seguire le indicazioni per Castel Giorgio – Torre Alfina. Arrivati al Borgo di Torre Alfina seguire le indicazioni per Museo del fiore che si trova a soli 2 Km di strada dal borgo.

 

pubblicazione pipistrelli bat news

UN PIPISTRELLO PER AMICO: guida ai pipistrelli e alle bat box Consulta on line la pubblicazione… IL PIPISTRELLO NELL’ALTO LAZIO – LA RISERVA NATURALE DI MONTE RUFENO [FONTE: http://www.parks.it/riserva.monte.rufeno/pdf/Dichiarazione.Ambientale.pdf] Il monitoraggio della chirottero fauna rientra tra le attività di routine svolte dal personale della Riserva Monte Rufeno ormai da diversi anni, anche se in maniera più sistematica dal 2006. L’obiettivo è stato quello di acquisire il maggior numero di informazioni sulla comunità di Chirotteri presenti nella Riservacon l’individuazione dei siti di svernamento e di riproduzione delle varie specie, definizione della consistenza numerica, degli habitat frequentati. Inoltre ci si proponeva di evidenziare i principali fattori di minacciae pianificare possibili azioni di conservazione delle singole specie nei vari siti.

pipistrelli Rhinolophus ferrumequinum

Rhinolophus ferrumequinum

Le specie principalmente indagate nel tempo sono state il Ferro di cavallo maggiore (Rhinolophus ferrumequinum) e il Ferro di cavallo minore (R. hipposideros ), in seguito al rinvenimento di alcune colonie riproduttive all’interno dei casali presenti nella Riserva e all’individuazione di una colonia che conta fino a centinaia di esemplari nel campanile della chiesa di S. Francesco nel Comune di Acquapendente (che ospita circa 700 esemplari di Rhinolophus euryale e di una specie del genere Myotis.) Uno dei siti maggiormente frequentati è stato dotato di due “finestre” ai lati della stanza occupata dai pipistrelli, in modo da favorire l’osservazione della colonia senza arrecare disturbo. Tale intervento è preparatorio all’avvio di un programma di studio più approfondito, a carattere sia scientifico che divulgativo, per accrescere le conoscenze sul comportamento di questo gruppo di mammiferi.

pipistrelli Plecotus auritus

Plecotus auritus

Infine, molto recentemente (gli ultimi dati risalgono ai primi mesi del 2011), sono stati segnalati alcuni esemplari di Orecchione (Plecotus auritus) e Barbastello (Barbastellus barbastellus), specie molto rare e tipiche di ambienti forestali, nelle pertinenze di due casali all’interno della Riserva. L’Agenzia Regionale per i Parchi ha promosso un lavoro di monitoraggio intensivo della comunità di Chirotteri presenti nelle aree protette del Lazio mediante l’ausilio del bat-detector e grazie alla capacità di indagine del bat detector è stato possibile arricchire enormemente il patrimonio di conoscenze disponibili fino a pochi anni fa. Questo lavoro avrà anche lo scopo di sensibilizzare la popolazione locale sulla necessità di tutelare tutti i pipistrelli, animali protetti dalla normativa nazionale e internazionale, dando indicazioni sulle regole di “buona convivenza” con le specie presenti, ma anche cercando di far conoscere il “vero volto” dei Chirotteri e il loro ruolo fondamentale nel mantenimento di una buona qualità degli ambienti naturali. IL 2012 è stato L’ANNO INTERNAZIONALE DEI CHIROTTERI [fonte: http://www.radiogiornale.info/2012/07/05/2012-anno-internazionale-dei-chirotteri-pipistrelli/] Portatore di sventure, succhia sangue cieco, additato come “Abominio” dalla Bibbia (Levitico 11;13-19), inchiodato vivo ai muri delle case per preservarle dagli spiriti maligni nella Vecchia Europa. Questa è la considerazione storica che l’uomo occidentale ha avuto per il Pipistrello. Si potrebbe riempire un libro con tutti i miti e i luoghi comuni su questi animali (mammiferi peraltro) essenziali per il nostro ecosistema. Nonostante si creda che la loro urina faccia cadere i capelli della persona colpita, sono dei grandi cacciatori di insetti: basti pensare che un pipistrello adulto riesce a cacciare dai 50 ai 10.000 insetti ogni notte, arrivando a catturare anche 2000 zanzare ad ogni “battuta”. È un grande alleato del complesso ecosistema in cui viviamo perché tende a mantenere sottocontrollo l’entomofauna – insetti – (nei paesi tropicali la sua fondamentale dieta a base di nettare è l’unico mezzo di impollinazione di molte piante), purtroppo è considerato un “animale a rischio” minacciato dall’inquinamento acustico e luminoso, nonché dall’urbanizzazione, dai pesticidi e dalla distruzione del proprio habitat. Ad esempio, attorno alle fonti luminose (lampioni stradali in primis) si concentrano le possibili prede naturali dei pipistrelli (moscerini, falene, ecc) ma di conseguenza aumenta il rischio di essere predati da rapaci notturni o da altri animali e di essere investiti dai veicoli; inoltre alcune specie evitano nettamente la luce proprio per evitare il rischio di essere predati. Difatti i Chirotteri sono insettivori notturni: escono dai loro rifugi (miniere, case abbandonate, edifici storici, soffitte) nel momento crepuscolare e tramite il loro sistema di ecolocalizzazione ad ultrasuoni (simile a un radar che trasmette onde superiori a 20KHz, limite della percezione acustica umana) riescono a muoversi e a individuare nel buio le prede. È importante sapere come tutelare questi animali. Negli ultimi anni sono in commercio le BatBox, dei piccoli ricoveri studiati proprio per consentire il rifugio giornaliero e il letargo invernale di questi animali, che possono essere fissati sui muri di casa, sui pali, sugli alberi, con le dovute accortezze: lontano da fonti luminose, in luoghi tranquilli dove i naturali predatori dei Chirotteri non possano arrivare per disturbarli. - E’ stata istallata una Bat Box anche al Museo del fiore - Consiglio utile: se un Pipistrello vi entra in casa è inutile mettersi a strillare brandendo una scopa, lo spaventereste rischiando di farvelo intrigare nei capelli o di farlo ferire gravemente. Semplicemente aprite la finestra, spegnete la luce e rimanete al buio per qualche minuto, quando riaccenderete se ne sarà andato come è entrato. Nota di Mito: Si, esistono Pipistrelli che si cibano di sangue (ematofagi) ma sono 3 specie che vivono nell’America tropicale e predano uccelli e bovini, quindi state tranquilli, non vi stanno puntando.

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