Educazione ambientale, archeologia sperimentale e fattorie didattiche


Lezione di cucina degli avanzi con Letizia Nucciotti

Starts: July 21 @ 17:00

Ends: July 21 @ 20:30

Address: Torre Julia de Jacopo - Acquapendente (VT)

Lezione di cucina con Letizia NucciottiLEZIONE DI CUCINA DEGLI AVANZI CON LETIZIA NUCCIOTTI

Acquapendente – Torre Julia de Jacopo -domenica 21 luglio ore 17:00

Presantazione del volume L’Antichef di Letizia Nucciotti, che nel suo libro unisce poesia e acquolina in bocca e alterna ricette a ricordi d’infanzia. A seguire lezione di cucina degli “avanzi, degustazione dei prodotti cucinati e di altre specialità.

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ore 17:00 presentazione del libro con l’autrice

ore 17:30 lezione di cucina degli avanzi (i partecipanti sono pregati di portare degli “avanzi”)

ore 20:30 degustazione dei prodotti cucinati e di altre specialità

Lezione di cucina con Letizia NucciottiChef ogni giorno, a colazione, a mezza mattina, a pranzo, in tutto l’arco del pomeriggio, in prima, seconda terza serata e in piena notte. Sugli schermi televisivi e su tutte le pagine patinate. Letizia Nucciotti volta pagina, radicalmente, categoricamente: dalle autostrade televisive e dalle pagine patinate e colorate ritorna alle strade bianche del cibo semplice, delle ricette delle nonne e delle zie (vere, non inventate) e dei ricordi di una civiltà – quella contadina – che molti vorrebbero morta e sepolta e che lei invece recupera e ripropone come compagna di vita quotidiana. Le quasi 500 ricette diventano romanzo popolare, inframmezzate come sono dai suoi ricordi di bambina e del popolo dell’Amiata, forte, orgoglioso e fantasioso.

COSA DICONO DI LETIZIA NUCCIOTTI E DEL SUO ANTICHEF SUL WEB

Nel film Ratatouille, l’astioso critico gastronomico Anton Ego assapora la ratatouille del ratto cuoco Remy; in un poetico flash back si rivede bimbo, i calzoni corti sulle gambine secche, a mangiare quella pietanza, amorosamente cucinata dalla mamma.

Ed ecco un ricordo da L’antichef: in quelle «giornate fredde una alternativa assai piacevole [per la merenda] era di portarsi in tasca qualche manciata di “suggioli” (le castagne bollite) ancora ben caldi. Ti scaldavano le mani e la pancia dove le tasche piene si appoggiavano e poi era così divertente tirarli uno ad uno fuori dalla saccoccia, strappare con i denti la punta della castagna e poi spremerle sempre con i denti per far uscire la polpa tiepida e dolce che in bocca si scioglieva in una crema più buona delle caramelle».

L’autrice de L’antichef si chiama Letizia Nucciotti. Amiatina di Saragiolo, paesino vicino a Piancastagnaio, ha occhi buoni, scintillanti al momento del sorriso.

Nel suo libro, che unisce poesia e acquolina in bocca, Letizia alterna ricette e ricordi d’infanzia. A questi «sono forse più legata che alle ricette, veicolo per arrivare ai racconti».

Come tutte le favole, la sua inizia tanto tempo fa; non è anziana, ma quel mondo, quello della sua fanciullezza, non esiste più o quasi. [contina a leggere]

[FONTE: http://www.toscanaoggi.it/Rubriche/Storie/LETIZIA-NUCCIOTTI-Amore-e-poesia-ai-fornelli]

 

L’Antichef, per una cucina possibile:un libro che andrebbe regalato ad ogni giovane coppia

L’Antichef è un libro che andrebbe regalato ad ogni giovane coppia che inizi una vita insieme; dentro c’è tutto quel che serve per vivere la cucina o imparare a farlo: c’è la ricetta degli spaghetti al tonno, dell’arista di maiale arrosto delle fettine alla pizzaiola fino ai contorni più conosciuti come i piselli in umido, le melanzane al funghetto, la peperonata ma ci sono anche idee fatte per stupire gli ospiti come le linguine al finocchietto selvatico o il pollo al sale grosso. Il bello poi è che, come la stessa autrice ripete più volte, molte delle ricette, a seconda delle dosi, possono avere più utilizzi e passare dall’essere un primo all’essere un antipasto o da contorno a piatto unico, un ricettario multiuso che varia in base al periodo, all’occasione e, perché no, all’appetito. Per completare questo viaggio nel mondo della cucina, sotto la guida amorevole e sapiente della cuoca nelle ultime pagine troviamo le marmellate e le conserve, ricette che richiedono solo quel poco di tempo in più per poterci regalare grandi soddisfazioni e sapori spesso dimenticati.

Mancano le foto, in questo libro, per scelta della stessa autrice, ma questo non penalizza l’opera anzi, a mio parere la rende ancora più simile ad un diario, al quaderno di ricette che ognuno di noi ha o vorrebbe avere in casa, dove ogni tanto oltre ai consigli di mamme, nonne o amiche si appuntano anche pensieri, ricordi, profumi di vita. [continua a leggere]

[FONTE:http://www.cavoloverde.it/public/articoli/libri/dettaglio_articolo.asp?id=1220]