Educazione ambientale, archeologia sperimentale e fattorie didattiche


Impara l’arte e mettila nel cesto: costruzione cesto in vimini

Starts: September 28 @ 16:00

Ends: September 29 @ 19:00

Address: Museo della Città, Via Roma, 89, 01021 Acquapendente Viterbo

costruzione cesto in viminiImpara l’arte e mettila nel cesto

Lezioni teorico pratiche sulla lavorazione del vimini

Sabato 28 e domenica 29 settembre

sala congressi Museo della Città

Il Museo della città di Acquapendente accoglie la tradizione. Nelle giornate di sabato 28 e domenica 29 settembre, Irma Zaganella, esperta della costruzione del cesto in vimini terrà due lezioni teorico pratiche sulla lavorazione del vimini, partendo dalla descrizione della selezione e raccolta del materiale per arrivare alle prime creazioni. Il corso è rivolto a tutti ma ammette solo 10 partecipanti, per permettere ad ognuno di costruire il proprio cesto in maniera autonoma.

L’appuntamento è dalle 16:00 alle 19:00 per due pomeriggi consecutivi al costo di soli 10 € ad appuntamento.

Per partecipare all’evento è necessario prenotarsi entro il 26 settembre, telefonando alla cooperativa L’Ape Regina al numero 0763730065, oppure al numero verde gratuito del Centro Visite del Comune di Acquapendente 800-411.834 (interno zero), oppure scrivendo all’indirizzo tour@etul.it.

In occasione del corso, i più distanti possono usufruire anche di un pacchetto turistico comprensivo di pasti e pernottamenti nella zona di Acquapendente. Per il fine settimana, è possibile prenotare anche un pacchetto turistico tematico, visitando il sito www.etul.it, comprensivo di percorso trekking guidato (Scarpinata di Monte Rufeno) nel bosco, pranzo e corso pomeridiano.

 

lavorazione cesto in viminiIL VIMINI

Enciclopedia Italiana (1937)

Con questo nome s’indicano i rami giovani, decorticati, flessibili di talune specie di salici, che si usano per lavori d’intreccio, fabbricazione di canestri, ecc.

L’arte d’intrecciare vimini è assai antica e diffusa. Presso i Greci il λυγοπλόχος e, presso i Romani, il vietor o viminator erano abili nella construzione di cesti in vimini, recipienti, sedili, ecc.; anche il clipeus era uno scudo fatto con un intreccio di vimini rivestito di cuoio. L’insieme degli oggetti fabbricati con tale materia prima era genericamente indicato con il nome di vimina (Plinio, Nat. Hist., XVII, 143). La lavorazione dei vimini continua nel Medioevo e nell’età moderna e la sua importanza è dimostrata dal costituirsi di corporazioni di quest’arte; nel Settecento, il panieraio italiano eccelle per finezza e buon gusto di prodotti. Attualmente vengono coltivate le speciali varietà di salice più adatte alla produzione di vimini, che in Italia e all’estero, alimentano, anche fuori dell’ambito artigiano, una vera industria, con mano d’opera specializzata. [continua a leggere]

[FONTE: http://www.treccani.it/enciclopedia/vimini_%28Enciclopedia_Italiana%29/]