Educazione ambientale, archeologia sperimentale e fattorie didattiche

La Carlina nella Ceramica
L’erba che curò l’esercito di Carlo Magno

Starts: June 24 @ 17:00

Ends: June 24 @ 19:00

Address: Museo della città, Via Roma 85, Acquapendente (VT)

La Carlina nella Ceramica

l’erba che curò l’esercito di Carlo Magno

Conferenza della Botanica Antonella Lisi e dello studioso di ceramica Alberto Piccini

Sabato 24 Giugno 2017 ore 17

sala conferenze Museo della città

ceramica

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Parleremo: Della leggenda narrata da Enea Silvio Piccolomini, il grande Pontefice umanista-Pio II, nei “Commentarii” -1462/63  (commentario delle cose memorabili che accaddero ai suoi tempi),  circa la miracolosa guarigione dalla peste che colpì l’esercito di Carlo Magno Re di Francia, nell’anno 800, quando si trovava ad Abbadia S.Salvatore sul Monte Amiata in attesa di proseguire per Roma dove poi venne incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero, sino alla scoperta nel XX sec. dell’ossido di carlina, un antibiotico estratto dalle sue radici, un antibatterico capace di curare forse una forte infezione intestinale, ma non di certo la peste: il fragello di Dio!

Parleremo: Della  carlina acaulis o acanthifolia detta anche carciofo selvatico ed in particolare dalle sue foglie spinose e dalla infiorescenza tipica delle asteracee, derivano molti decori usati dai figuli aquesiani nella seconda metà del XV sec.  e principalmente la “foglia gotica o accartocciata” decoro principe del “ballardiniano” periodo “Gotico Floreale”.

Parleremo: Dei documenti di archivio dell’epoca, dove emerge chiaramente che dal 1450 circa si sviluppò ad Acquapendente una nuova attività che vide gli aromatari e i vascellari locali associati nel produrre farmaci tratti dalle erbe medicinali dell’Amiata e commercializzarli dentro i vasi in maiolica all’uopo torniti, dipinti con splendidi decori  e poi cotti nelle loro fornaci. Quindi le società che si formarono in quel periodo tra aromatari e vasellari aquesiani, vendevano agli speziali di tutta Italia, nella fase di primo impianto, sia i medicamenti che i relativi vasi in maiolica : albarelli, orcioli, bottiglie, ed altre forme chiuse, con spesso l’indicazione del farmaco : unguenti, elettuari, pillole, sciroppi, acque aromatizzate etc etc con l’iscrizione sotto la base del loro peso specifico e a volte con l’apposizione in grande evidenza del marchio economico dei produttori. Vasi in genere decorati con immagini relative alle materie prime usate  e a volte con l’aggiunta dell’emblema della spezieria, lo stemma del proprietario, ed altro.

Questo fu un fenomeno di grande importanza economico-finanziaria, socio-sanitaria ed artistica,  che si sviluppò anche nel secolo successivo, fino a far diventare Acquapendente “La città de li vasi”.

Gli altri appuntamenti del ciclo di conferenze saranno:

  • Sabato 23 Settembre – Conferenza “La Ceramica del 400 ad Acquapendente” di Alberto Piccini e Fagliari Zeni Buchicchio
  • Sabato 25 Novembre - Conferenza dello Storico Simone Colonnelli “Il campo di concentramento di Acquapendente
  • 16 Dicembre 2017-16 Marzo 2018 – Mostra fotografica sulla collezione dispersa di Ceramiche provenienti dal Castello di Castell’Ottieri, Sorano (GR)

COME AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI

Telefonare alla Coop L’Ape Regina allo 0763-730065 oppure al Centro Visite del Comune di Acquapendente al numero verde gratuito 800-411.834 interno zero. Archeo Club: 328.9055846. Per ulteriori informazioni potete mandare un email a eventi@laperegina.it oppure a archeoaquapendente@libero.it.

COME ARRIVARE AD ACQUAPENDENTE:

Acquapendente si trova all’altezza del km 130 della SS Cassia, tra Viterbo e Siena. Si può raggiungere anche tramite l’A1, uscita Orvieto. Seguire la indicazioni per Acquapendente.