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Nel fatato bosco del Sasseto, dove tutti scoprono la magia delle favole e non solo

Comunicato stampa                                                                                04/06/2020

NEL FATATO BOSCO DEL SASSETO, DOVE TUTTI SCOPRONO LA MAGIA DELLE FAVOLE E NON SOLO

Ti guardi attorno e non puoi fare a meno di pensare che è proprio qui che, da un momento all’altro, potrebbe spuntare un folletto, o svolazzarti vicino una fatina, o un elfo farti cenno di seguirlo, per poi sparire subito dopo… In questo bosco, talmente incantato, che sembra la scenografia di un film, può succedere, improvvisamente, di tutto…

Vogliamo utilizzare uno stralcio di un articolo pubblicato da Around Family (il sito dedicato a chi viaggia con i bambini e va in cerca della meraviglia), perché rispecchia a pieno quello che si prova entrando in questo meraviglioso bosco incantato.

E la favola comincia davvero. Ogni due settimane il bosco si trasforma nella favola dell’elfo Alfin che alle porte del bosco accoglie i visitatori e ne racconta la magica storia, animando gli alberi e i piccoli abitanti che diventano i protagonisti di fantastiche avventure tra fate, streghe e un finale a sorpresa.

Quasi 250 sono stati i visitatori che in questo lungo weekend a cavallo tra maggio e giugno hanno percorso i sentieri creati dal marchese Edoardo Cahen, all’interno di questo intricato dedalo di piante e rocce antichissime tra muschi, licheni e una vegetazione che non ha eguali, proprio perché “incontaminata”.   

Il bosco può essere visitato partecipando allo spettacolo teatrale “Il Bosco Incantato” (date in programma https://www.facebook.com/boscodelsassetoofficial/), ma anche prenotando una semplice passeggiata accompagnati dalle guide. Nel weekend appena trascorso sono state moltissime le richieste sia per la visita ordinaria che per la visita teatralizzata con l’elfo Alfin, rifiutando tante altre richieste in arrivo per il TUTTO ESAURITO in ogni singola giornata!

Per dare a tutti la possibilità di visitare questo luogo e restarne affascinati, l’Amministrazione Comunale di Acquapendente e le guide dalla Coop. L’Ape Regina hanno programmato per il mese di giugno le visite ogni sabato e domenica con due turni, alle ore 10.30 o alle ore 15.00.

Chiudiamo questo articolo con le parole di una famiglia in visita, che vi riassume tutti i dettagli utili … a presto.

Esperienza stupenda che consiglio senz’altro insieme alla visita al castello di Torre Alfina e al Museo del fiore.
Il bosco è un luogo fatato dove la natura è l’unica protagonista, la guida brava, paziente e disponibile ci ha raccontato nelle 2 ore di percorso aneddoti interessanti e spiegato la storia del bosco e la sua flora e fauna. Le visite si svolgono esclusivamente su prenotazione, il biglietto costa 6 euro per ogni adulto e 4 euro per i bambini. Ovviamente consiglio abbigliamento comodo, scarpe da trekking e bottiglietta d’acqua.

 

Per info e prenotazione OBBLIGATORIA entro il giorno precedente rivolgersi a:

Biglietteria Bosco del Sasseto: 0763-719206 o 388.8568841 – boscodelsasseto@comuneacquapendente.it

Museo del fiore: 0763-730065 – 388.8568841 –  eventi@laperegina.it

LE VISITE AL BOSCO DEL SASSETO E AI MUSEI CIVICI DI ACQUAPENDENTE

Bosco del Sasseto

Comunicato stampa      COMUNE ACQUAPENDENTE          27/05/2020

LE VISITE AL BOSCO DEL SASSETO E AI MUSEI CIVICI DI ACQUAPENDENTE: PER MOLTI UNA DELLE PRIME USCITE DOPO IL LOCKDOWN

Bosco del Sasseto

Ci eravamo lasciati venerdì 22 maggio con l’imminente riapertura delle nostre strutture turistiche prevista per il giorno successivo, e così è stato. 

I caldi raggi di sole hanno sicuramente favorito la possibilità di trascorrere, finalmente, un weekend all’aria aperta e rispondere a quella voglia di allontanarsi dalle grandi città dove tutti ci siamo sentiti per moltissimo tempo troppo “rinchiusi”. Per la prima volta nella storia, l’umanità si è fermata nello stesso momento spopolando i principali luoghi di socialità per la paura del contagio. Una delle cose di cui si è più sentita la mancanza durante il lockdown, è stata proprio la possibilità di muoversi liberamente in compagnia dei propri cari, ma dal 18 maggio, tutto è cambiato. Finalmente possiamo coltivare nuovamente gli affetti e recuperare il tanto sognato contatto con la natura.

Bosco del Sasseto

Non è stato semplice rispondere adeguatamente a tutte le normative, ma la voglia di ripartire è stata per noi una carica di adrenalina che ci ha permesso di superare tutte le difficoltà ed essere la location che moltissimi visitatori hanno scelto per avere – nuovamente la possibilità di “respirare aria buona” e non solo in senso stretto, ma soprattutto per passeggiare in grandi spazi, con tanta natura finalmente fuori dalle città – Questo è ciò che a fine giornata hanno detto i visitatori accompagnati dalle guide de L’Ape Regina.

Chi ha visitato il Bosco del Sasseto, spazio all’aperto e con un perfetto connubio tra natura e servizi al pubblico, ha potuto facilmente provare queste emozioni; ma questo stesso sentimento si può sperimentare anche al Museo del fiore e al Museo della Città Civico e Diocesano, perché entrambi sono luoghi che oltrepassano l’idea tradizionale di spazio culturale inteso come luogo racchiuso tra quattro mura e offrono percorsi alternativi dove non c’è distinzione tra “dentro e fuori” ma sono uno spazio culturale diffuso.

Per il momento non tutti hanno potuto e potranno “permettersi” di vivere questa esperienza “rigenerante” al Bosco del Sasseto e ai Musei di Acquapendente. Bisogna infatti tener conto anche delle limitazioni territoriali: ci si può liberamente muovere per motivi turistici solo all’interno della propria regione. Nonostante ci troviamo al confine nord del Lazio, sono venuti visitatori dalle zone di Roma, Civitavecchia, Fiano Romano, dal Viterbese, Orte, Tarquinia, Magliano Sabina e dalla provincia di Latina.

– Sappiamo bene che il ritorno dei visitatori nei luoghi della cultura, non dipenderà solamente dalle misure di contingentamento, ma anche da come il pubblico affronterà il rientro alla normalità, ma per il momento possiamo dire che il nostro pubblico risponde molto bene.

Questo weekend ha visto la partecipazione di circa 140 visitatori, sembrano pochi ma di questi tempi è invece un grandissimo successo, perché abbiamo completato tutti i turni di visita, attivandone anche altri extra, nel rispetto delle normative vigenti. La maggioranza sono state famiglie con bambini ed è stata massima da parte di tutti l’attenzione al rispetto delle modalità di comportamento indicate e massimo l’interesse e il silenzio per ascoltare, a distanza di 1,5 m, le parole della guida. – Come ci raccontano ancora gli operatori della Cooperativa L’Ape Regina che hanno gestito le visite in questo weekend.

Questi due giorni sono stati una grande prova generale. I prossimi giorni chi forniranno i numeri che in qualche modo rappresenteranno una prima impressione sulla possibilità o meno di salvare una stagione che ha perso mesi importanti e risulta, per quelli a venire, ancora un’incognita.

– Ma noi ci siamo e ci impegniamo ogni giorno per una risposta positiva a questo disagio. Oltre alle aperture ordinarie proponiamo attività correlate e proposte turistiche per tutti i gusti. – aggiungono ancora le guide de L’Ape Regina.

Bosco del SassetoAl Bosco del Sasseto, da domenica 31 maggio ore 17.00, riprendono infatti gli spettacoli per bambini “Il bosco incantato” scritto e diretto da Francesco Cerra, con il quale la passeggiata diventa una visita teatralizzata, al Museo della Città Civico e Diocesano è esposta la mostra “I giardini di Piero” di Alessio Paternesi, mentre al Museo del fioreBioAcustiamo WEEK” i cui dettagli sono ancora da sviluppare, ma si svolgerà dal 13 al 20 giugno.

Per visitare questi importanti luoghi culturali è possibile contattare L’Ape Regina Soc. Coop. ai seguenti recapiti: 388-8568841, eventi@laperegina.it. Tutti i dettagli sul sito: www.laperegina.it

Il Bosco incantanto
L’elfo Alfin, la fata, la strega e un Re

Il Bosco del Sasseto, definito dal National Geographic “il bosco di Biancaneve”, presenta

Il Bosco incantato!

spettacolo scritto e diretto da Francesco Cerra

Bosco del Sasseto

 – Torre Alfina – Acquapendente –

 

Definito dal National Geographic “il bosco di Biancaneve”e già scenografia di Garrone in Il racconto dei racconti, il suggestivo Bosco del Sasseto di Torre Alfina – Acquapendente (VT), con i suoi imponenti tronchi secolari, torna protagonista di una nuova incursione artistica e teatrale che lo fa animare di elfi, fate, re e streghe.

A partire dalla storia, vera, del Marchese Cahen che volle mantenere l’animo di quest’area verde, unica nel suo genere, non addomesticandola in parco ma mantenendola bosco a tutti gli effetti, il Comune di Acquapendente (VT) propone Il Bosco Incantato: rappresentazione itinerante, divertente e al tempo stesso visionaria, destinata a coinvolgere le famiglie in un gioco artistico sulle orme del’elfo Alfin.

 

Uno spettacolo che si fa esperienza sensoriale attraverso una storia dai risvolti etici e naturalistici, una storia “green” nata per far conoscere ai bambini il patrimonio storico e ambientale della Tuscia e il Bosco del Sasseto, luogo dal fascino unico e antico, una foresta vetusta a pochi chilometri da Roma. Con il suo flauto, l’elfo Alfin – tra sentieri dove convivono il faggio, l’olmo, il leccio e l’albero della manna, insieme ad altre 30 specie di alberi incastonati fra i massi monolitici ricoperti di muschio – guida i piccoli spettatori alla scoperta delle bellezze del bosco e della storia di un misterioso re, innamorato di una fata e vittima dei malefici di una strega. Il racconto prende le mosse dalla storia del Marchese Edoardo Cahen, che acquisì la proprietà di Torre Alfina alla fine dell’800. Scrigno di biodiversità di flora e fauna, il Bosco del Sasseto è un gioiello da preservare e tramandare, posto nel territorio di Acquapendente, nell’Alta Tuscia viterbese, attiguo al borgo di Torre Alfina, la cui storia è un tutt’uno con quella del castello medioevale che domina l’intera vallata. Lo stesso castello, così come il suggestivo Museo del Fiore, sono visitabili tutti i fine settimana.

In una località dove si respira l’aurea magica di natura e storia, patrimonio da valorizzare e far conoscere a tutti, Il Bosco Incantato, scritto e diretto da Francesco Cerra, diventa una visita teatralizzata a tutti gli effetti, un esempio virtuoso di valorizzazione del territorio, in grado di coniugare due anime dell’intrattenimento culturale: quella legata al racconto di un luogo esplorandone gli aspetti storico-culturali e quella dell’arte performativa “incastonata” in scenografie naturali intatte e di rara bellezza. Punto di ritrovo Piazza S. Angelo, Torre Alfina presso la biglietteria Bosco Monumentale del Sasseto.

COSTO PASSEGGIATA:

  • €10 a partecipante adulto, comprensivo di biglietto di ingresso al Bosco del Sasseto per l’evento non sarà applicata la gratuità per i residenti
  • €8 per bambini e ragazzi tra 5-12 anni, comprensivo di biglietto di ingresso al Bosco del Sasseto (€6 dal 2° figlio)
  • gratuito per bambini tra 0-4 anni

I costi sono comprensivi di:

SENTIERO ACQUACHIARA
Riserva Naturale Monte Rufeno

sentieri della riserva monte rufeno

SENTIERO ACQUACHIARA

Il sentiero naturalistico “Acquachiara” si snoda nella zona dell’omonimo corso d’acqua, costeggiandone le sponde in alcuni tratti. Il torrente è caratterizzato dalla purezza delle sue acque e dalla naturalità del paesaggio che lo circonda, selvaggio ed ancora incontaminato.

Questo percorso di media lunghezza, è destinato alle persone a cui piace fare camminate all’aria aperta, lontano dai rumori, in perfetta tranquillità. Lungo il sentiero si possono osservare varie specie di animali e piante, tipici della Riserva, rocce affioranti dal terreno, vecchie tracce del lavoro umano, come carbonaie, campi rimboschiti, vigne incolte ed oliveti.

Lungo il sentiero Acquachiara si incontrano otto casali, tipici esempi di storia contadina, realizzati con pietre del luogo e mattoni. Essi furono abbandonati in quest’ultimo ventennio, perché la terra povera ed argillosa rendeva estremamente dura e faticosa la vita. Dall’alba al tramonto, impegnati in un’agricoltura di sussistenza, i mezzadri preferirono lasciare la terra e scendere ad abitare nei vicini paesi o emigrare più lontano, impegnati in altre attività, spezzando le radici che per generazioni li avevano tenuti legati a queste colline. Il sentiero escursionistico, poiché presenta forti pendenze, è classificato come difficile. L’itinerario è segnalato da appositi paletti a testa azzurra, colore che contraddistingue questo percorso.

CARATTERISTICHE DEL SENTIERO ACQUACHIARA

6 ore difficile NO passeggini 9.5 Km mappa

 LA MAPPA DEL SENTIERO ACQUACHIARA

FOTO GALLERY SENTIERO ACQUACHIARA

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Il Lago di Bolsena in eBike

Il Lago di Bolsena

dove vasti canneti e lembi di boschi, incontrano oliveti, coltivi e orti

(in collaborazione con meteomarta.altervista.org)
 
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L’itinerario ciclabile, lungo circa 53 Km, permette di ammirare il magnifico paesaggio che caratterizza le sponde del lago di Bolsena.
Dove la natura selvatica è ancora presente si estendono vasti canneti e lembi di boschi, dove invece l’uomo ha maggiormente adattato l’ambiente alle sue necessità si incontrano oliveti, coltivi e orti.
Questi occupano le aree pianeggianti e le pendici collinari che le circondano, arrivando fino al limitare degli arenili e dei centri abitati ricchi di storia, cultura e d’arte che si affacciano sul lago.

Caratteristiche del percorso
Lunghezza: 53 Km circa
Tracciato: seguire la segnaletica che consente di percorrere, a poca distanza dal lago, silenziose e ombrose strade rurali.
Si può partire comodamente dai centri abitati o dalle aree attrezzate presenti sugli arenili di MontefiasconeMarta e di Capodimonte.
Grado di difficoltà: per gran parte della sua lunghezza, su terreno pianeggiante o piacevolmente ondulato.
Si consiglia di percorrerlo in senso orario per evitare le salite troppo impegnative.
Attrezzature: zone di sosta, aree pic-nic, aree giochi per bambini, punti informativi, noleggi di biciclette ed arenili attrezzati possono raggiungersi nelle zone indicate nella cartina.
Lungo il percorso sono presenti pannelli esplicativi degli ambienti naturali attraversati.

Passando invece ai percorsi per mountain bike, riportiamo tre percorsi: i primi due descritti da maestri di mountain bike, il terzo riferito al testo “il sentiero dei briganti” pubblicato dalla Comunità Montana Alta Tuscia Laziale.

Per i primi due percorsi è opportuno rivolgersi a maestri di mountain bike, esperti oltre che del mezzo anche del territorio. Ad essi ci si può affidare per una esperienza guidata… e senza sorprese.
Il percorso proposto dal maestro Flaviano Papali inizia da Montefiascone e termina a Civita di Bagnoregio. Questa la descrizione presa dal sito del comune di Montefiascone:
“Partenza da Montefiascone via Cassia verso Bolsena, percorrendo la variante località Asinello Poggio della Frusta, la via Francigena località Guardata andando sempre dritti verso il Parco di Turona, attraversamento dello stesso fino di nuovo alla via Francigena, poi a destra proseguendo per circa 2 km fino a trovare dei casali diroccati. Da questo punto si prosegue percorrendo un bellissimo sentiero fino a raggiungere la SS Umbro Casentinese località Capraccia.
Da qui si continua verso Bagnoregio e Civita, la “città che muore”, con visita delle due caratteristiche località.”
Tipologia del percorso: facile.
Chilometri: 50. Cinque ore con soste e ristori.

Il lago di Bolsena con l’isola Martana sullo sfondo

Percorso ciclabile nel Lago di Bolsena

In bici sulle colline del lago di Bolsena con l’isola Bisentina sullo sfondo

Percorso ciclabile nel Lago di Bolsena

La nostra penisola è davvero un luogo straordinario, per un cicloturista alla ricerca di terreni nuovi ogni regione è uno scrigno pieno di meraviglie. Quando si è indaffarati con le carte geografiche alla mano per pianificare un’escursione, ci sentiamo un po’ come gli esploratori che partono per terre inesplorate. Un’anima poetica vena questo gusto per la “scoperta” di nuovi mondi e già sogniamo di terre immerse nel verde, ombrate dal mistero. È l’anima stessa della nostra bici che chiama, così come un tamburo ritma il suo messaggio, e quando questo ritmo arriva al nostro cuore non possiamo evitare di saltare in sella e partire per un nuovo viaggio. Restando in tema di “cuore”, per questa nuova avventura a due ruote, la nostra scelta è caduta nella regione al cuore della nostra nazione ed alla città di Viterbo.

Viterbo si trova al centro di una sub-regione laziale comunemente chiamata Tuscia (Etruria), caratterizzata da due sistemi montuosi di origine vulcanica: i Monti Volsini con il lago di Bolsena e i Monti Cimini con il lago di Vico. Inoltre Viterbo, oltre che città ricca di storia, è anche città termale già famosa durante l’epoca Romana. Marziale infatti scriveva all’amico Oppiano “Se tu non andrai alle terme etrusche, morrai senza conoscere cosa sia un bagno”. Potevamo ignorare questo suggerimento?

Certamente no, inoltre la tentazione del ristoro da bagno termale dopo una bella escursione in bici era forte anzi occorre sottolineare che alcuni ne hanno decisamente abusato finendo per trascurare “ignobilmente” e senza scuse la bici e crogiolarsi unicamente in panciolle sotto al sole nel beato dolce far nulla.

Alcune info di carattere storico e turistico: gli studiosi fanno risalire le origini della città di Viterbo al periodo della dominazione dei Longobardi in Italia. Il preesistente “castrum viterbi” venne fortificato da Re Desiderio dove in precedenza esisteva un insediamento etrusco (Surrena o Sorrina). Passato sotto la dominazione romana circa nel 310 a.C. e poi ai Franchi nel 774, venne donato da Carlo Magno al regno Pontificio. A partire dal XII secolo ospitò alcuni pontefici e proprio a Viterbo, sede Papale, nacque il “conclave” con quelle regole che ancora oggi stabiliscono le procedure da rispettare per eleggere il capo della Cristianità. Il centro storico merita una visita senza dubbio, racchiuso nella cinta murario, risalente al XI-XIII sec. scenario suggestivo di vicoli, piazzette, proferii, fontane, archi, torri in cui si rivivono ancora gli echi di tempi passati.

Terme: famose e denominate “Le terme dei Papi”, forse la sorgente simbolo della zona è il Bulicame, una sorgente sulfurea con temperatura attorno ai 58 gradi, a due passi dalla città. Dante Alighieri l’avrebbe visitata, restandone così incuriosito da richiamarla nella sua opera somma, la Divina Commedia dove la qualità miracolosa dell’acqua viene rievocata a vantaggio delle “peccatrici” che trovavano sollievo alle loro “piaghe” professionali affidandosi alle pezze calde di quest’acqua rigeneratrice. Ma attenzione a non lasciare nulla di valore in auto, i soliti ignoti sono (purtroppo) sempre in agguato pronti a guastar la festa.

Non è semplice, per gli itinerari fuori strada, fornire indicazioni di percorso che possano dirsi “esaustive” soprattutto su percorsi privi di segnaletica, quindi occorre (giocoforza) attenersi alle tracce GPS allegate, ulteriore nota d’aiuto possono essere i piccoli “road-book” contenuti in queste poche righe.

Itinerario del Lago di Bolsena

Info generali: lago di origine vulcanica sui Monti Volsini, il quinto lago Italiano in ordine di grandezza ma il più grande d’Europa di origine vulcanica. Infatti occupa un vecchio cratere con superficie di 114 Kmq ed ha una profondità che si aggira sui 140-150 metri. Vi emergono due isole (private) Bisentina e Martana e sulle sue rive si affacciano gli abitati di Bolsena, Marta e Capodimonte.

Mappa

Altimetria

bolsena-altimetria
Traccia gps gps Mappa kml mappa

 

 

 

 

 

Punto di partenza: Montefiascone 311 m slm
Lunghezza: 53,6 Km
Dislivello totale: 484 mt
Quota massima: 563 mt

Descrizione: si tratta di un percorso molto semplice da seguire, basta raggiungere la località di Montefiascone e seguire le indicazioni per il lago. Una volta raggiunta la sponda e trovato un luogo idoneo dove parcheggiare l’auto basta seguire la sponda del lago in direzione degli abitati di Marta e Capodimonte, non potete sbagliare. Inoltre diversi pannelli sono presenti con le indicazioni di “Via dei Briganti” e “Via Francigena”. L’unica eccezione e nota negativa di questo facilissimo percorso è data dal fatto che in prossimità di Bolsena, si è costretti ad abbandonare la sponda lacustre e seguire la Via Cassia che non è il massimo, ma la visita a Bolsena merita il sacrificio.

lago-bolsena

Informazioni: le cose da vedere sono sicuramente numerosissime, se siete amanti di arte, natura e storia, ecco alcuni suggerimenti. Del centro storico abbiamo già detto ed un’escursione è davvero consigliata per i suoi angoli ricchi di storia, di chiese e chiostri davvero unici, in effetti non c’è edificio del centro storico che non abbia una sua storia appassionante ad esempio il palazzo dei Papi. Le Terme meritano una visita, se non altro per ristorarsi dalla bici. I dintorni sono ricchi di paesini e di curiosità e ridurle qui davvero impossibile. Comunque, se avete possibilità, consigliamo visite a Bagnoregio, dove emerge il borgo di Civita su di uno sperone di tufo ed è unito a Civita da un ponte percorribile solo a piedi (bici a mano), e a Bomarzo, conosciuto per il “Parco dei mostri” realizzato nel 500 da Pierfrancesco Orsini che fece scolpire pietre e figure surreali e suggestive.

I Prodotti Tipici: da bravi cicloturisti, componente importante ed, oserei dire, rituale è il ritrovo attorno al desco per il racconto delle sensazioni di giornata ancora vive nella memoria e quale luogo migliore di una buona tavola? Dice il proverbio che “a tavola non s’invecchia” e dunque quale posto migliore…Non aspettatevi locali super raffinati con gastronomia internazionale, i valori della vera cucina Viterbese sono piatti semplici, ed uso di prodotti locali e genuini. Gustate l’ottimo olio d’oliva, soprattutto nelle bruschette.

Zuppe: la zuppa tipica e l’acquacotta (cicoria, patate, pomodori, cipolla, peperoncino, mentuccia, baccalà, pane raffermo, olio) e sono diffuse anche versioni a base di funghi, legumi, pesci di lago (sbroscia).
Pastasciutte: si fanno onore i “Maccaroni”, i “Ceciliani” ed i “Lombrichelli”
Secondi piatti: davvero difficile scegliere tra i piatti alla cacciatore, l’abbacchio ma se possiamo consigliare provate la “Pignattaccia” uno stufato di carne e verdure.
Formaggi: a base di latte di pecora, diversi locali propongono piatti di formaggi in abbinamento a miele, un tour gastronomico dove ogni gusto è una delizia.
Vini: Vignanello, Tarquinia, Orvieto di Castiglione in Teverina e l’Aleatico.

Non c’è altro da aggiungere salvo augurare a voi tutti una buona pedalata.

bolsena

La Riserva Naturale Monte Rufeno

Logo Riserva Naturale Monte Rufeno

L’Area Protetta

IL TERRITORIO

La Riserva Naturale Monte Rufeno, istituita nel 1983, fa parte del sistema delle aree protette della regione Lazio e si estende per 2893 ettari nel territorio del Comune di Acquapendente, dai 774 m delle “Greppe della Maddalena” ai 235 m del fiume Paglia, al confine con l’Umbria e la Toscana. Un lembo di territorio denso di ricchezze naturali e allo stesso tempo ricco di tradizione grazie ai suoi 34 casali abitati dai contadini fino a circa 50 anni fa. La pendenza dolce dei versanti, con prevalenza di rocce sedimentarie, mostra intensi ed imponenti fenomeni franosi oltre ad una fitta rete di torrenti. La flora è ricca di specie rare o rarissime, spesso legate alle aree aperte e agli ambienti umidi, e la fauna comprende il 30% delle specie italiane e il 54% di tutte quelle presenti nel Lazio.

Riserva Naturale Monte Rufeno
Casale Sant’Antonio

PERCHE’ LA RISERVA

Quasi tremila ettari di boschi pubblici a perdita d’occhio, una nuova volontà di proteggerli e farli conoscere, un patrimonio di antichi edifici rurali, un territorio articolato utilizzato in maniera estensiva fino a pochi anni prima da un diffuso sistema agricolo forestale ormai cessato. Sono questi i motivi che, all’inizio degli anni ’80, hanno indotto la Regione Lazio e il Comune di Acquapendente a istituire la Riserva Naturale.

Una scelta rivelatasi in breve tempo lungimirante alla luce di molti studi naturalistici successivi, che hanno messo in evidenza l’importante serbatoio di biodiversità e ambienti racchiuso nell’area protetta.

Tale significativa influenza è stata infine riconosciuta e “ufficializzata” anche in sede europea (rete Natura 2000) attraverso l’individuazione, in un perimetro leggermente più vasto di quello della sola Riserva, di ben cinque diversi ambiti di protezione determinati dalla presenza di specie e/o habitat meritevoli di conservazione: Medio corso del Fiume Paglia, Bosco del Sasseto, Monte Rufeno, Fosso dell’Acquachiara e Valle del Fossatello.

Riserva Naturale Monte Rufeno
Foto: Moica Piazzai Fosso Acquachiara

In queste zone vivono e si riproducono specie rare, elusive e difficilmente visibili ma dall’elevatissimo valore ambientale, la cui sola presenza indica un ottimo stato di salute degli ambienti, quali ad esempio il lupo o la tartaruga d’acqua dolce.

I PUNTI D’INTERESSE

L’accesso alla Riserva è pedonale. Per i visitatori sono disponibili diversi sentieri escursionistici, sentieri natura, campeggi, aree di sosta. È anche presente un centro didattico per l’educazione ambientale allestito presso il Museo del fiore. All’interno della Riserva, gli itinerari sono contraddistinti dal colore:

–          Arancione per il Sentiero “Il Felceto” (facile e percorribile in due ore)

–          Giallo per il Sentiero “Monte Rufeno” (medio-facile e percorribile in tre ore)

–          Azzurro per il Sentiero “Acqua Chiara” (difficile e percorribile in sei ore) >> scopri di più

–          Rosa per il Sentiero “La Fonte” (facile e percorribile in due ore)

–          Bianco per il Sentiero “Natura del Fiore” (facile e percorribile in due ore) >> scopri di più

Per ulteriori informazioni consultare il sito della regione Lazio Parks.it

I Musei civici di Acquapendente post Covid-19

La piccola cittadina di Acquapendente vanta due piccoli ma preziosi musei civici: il Museo della Città Civico e Diocesano di Acquapendente e il Museo del fiore di Torre Alfina, immerso nella natura incontaminata della Riserva Naturale Monte Rufeno.

Finalmente dopo più di due mesi di chiusura al pubblico riapriamo le porte per presentarvi le nostre collezioni e reperti che raccontano nel Museo della Città Civico e Diocesano la tradizione delle ceramiche arcaiche di Acquapendente, degli antichi vasai, la storia del Palazzo Vescovile, sede vescovile dal 1649 fino al 1986, la quadreria della Pinacoteca di San Francesco che vanta una tangibile testimonianza del passaggio in queste terre di personaggi famosi quali il Maestro di Marradi e Sano di Pietro le testimonianze dei viandanti lungo la via Francigena, a cui è dedicato un plastico che riproduce il percorso da Canterbury a Roma, e che esaltano al contempo la tradizione storico-artistica, nonché religiosa, dei Pugnaloni di Acquapendente.

La ceramica medievale del Museo della Città Civico e Diocesano

Non da meno il Museo del fiore di Torre Alfina racconta, con le sue collezioni ed i suoi giochi multimediali, il vissuto dei contadini nella aree agricole di quel territorio che oggi è Riserva Naturale Monte Rufeno, ricordando le tradizioni sull’uso delle erbe spontanee in medicina e nell’alimentazione, sull’uso del legname e del rapporto dell’uomo con la natura ed in particolare con il fiore, esaltando la tradizione dei Pugnaloni sotto aspetti più prettamente naturalistici, vantando altresì una ricca collezione di insetti impollinatori e non, tra cui le api, tanto che lungo il sentiero natura del fiore è possibile ammirare questi affascinanti insetti impollinatori al lavoro in due arnie didattiche.

L’erbario del Museo del fiore
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INFORMAZIONI UTILI PER LA VISITA NEI MUSEI CIVICI DI ACQUAPENDENTE

  • INDIRIZZO MUSEO DEL FIORE: Località Giardino a Torre Alfina, immerso nella Riserva Naturale Monte Rufeno, ingresso n. 4
  • INDIRIZZO MUSEO DELLA CITTÀ CIVICO E DIOCESANO: via Roma n. 85 ad Acquapendente
  • ORARIO DI APERTURA MUSEO DEL FIORE di TORRE ALFINA: a GIUGNO ogni sabato e domenica e festivi dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle 15.00 alle ore 19.00. A LUGLIO dal venerdì alla domenica in orario continuato 11.00 – 19.00 e ad AGOSTO dal  mercoledì alla domenica in orario continuato 11.00 – 19.00. NECESSARIA PRENOTAZIONE entro il giorno precedente per facilitare i servizi di visita!!! Si garantisce durante la settimana la possibilità di prenotare una visita alla struttura ai contatti di seguito riportati.
  • ORARIO DI APERTURA MUSEO DELLA CITTÀ CIVICO E DIOCESANO DI ACQUAPENDENTE: il Palazzo Vescovile da sabato 23 maggio sarà aperto dal mercoledì alla domenica, e festivi, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle 15.00 alle ore 18.00. La Pinacoteca di San Francesco e la Torre Julia de Jacopo sono disponili all’apertura su richiesta. NECESSARIA PRENOTAZIONE entro il giorno precedente per facilitare i servizi di visita!!!
  • COSTO BIGLIETTO: 

Biglietto ordinario €3/persona
Biglietto ridotto €2/persona per adulti oltre i 65 anni, bambini tra 7-14 anni compresi, gruppi minimo di 20 persone, gruppi convenzionati, gruppi scolastici ed universitari dietro presentazione di richiesta.
Biglietto gratuito per residenti nel Comune di Acquapendente, bambini fino a 6 anni compresi, un accompagnatore ogni 20 paganti, per chi presenta il biglietto del Bosco del Sasseto

  • DURATA: 1 ora circa di visita per ciascuna struttura
  • MODALITÀ DI VISITA: solo visita libera in ciascuna struttura; non disponibile audioguida
  • LIMITAZIONI: ingresso obbligatorio con MASCHERINA, all’ingresso i visitatori dovranno sanificare le mani con l’apposito gel disinfettante, messo a disposizione dalla struttura o meglio se avranno guanti monouso
  • INGRESSI CONTINGENTATI: l’accesso ai Musei civici e alla biglietteria sarà contingentato e regolato dall’operatore, in maniera da consentire il rispetto delle distanze di sicurezza
  • PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro il giorno precedente

L’Ape Regina: 0763-730246 oppure 0763-730065 – mobile: 388.8568841 – aggiungici anche su Whatsapp – mail: eventi@laperegina.it oppure coop.laperegina@gmail.com

NORME DI SICUREZZA NEL RISPETTO DELLE MISURE SANITARIE PER COVID-19

  • Rispettare tutte le misure di prevenzione da adottare per l’emergenza Covid-19 secondo la cartellonistica esposta
  • La GUIDA MUSEALE deve indossare la mascherina a protezione delle vie aeree sempre quando in presenza di visitatori e comunque quando non è possibile garantire un distanziamento interpersonale di almeno 1 metro, oltre che i guanti
  • I VISITATORI alla biglietteria e all’interno delle sale devono sempre indossare la mascherina e i guanti monouso o provvedere alla sanificazione delle mani, soprattutto in caso di uso delle dotazioni multimediali messe a disposizione dei visitatori nel Museo
  • Le visite all’interno delle strutture museali saranno contingentate a discrezione dell’operatore in biglietteria, ma si richiede ai visitatori di mantenere le distanze di sicurezza di almeno un metro ed evitare assembramenti nelle sale museali
  • L’utilizzo di ascensori, dove possibile, va limitato e riservato a persone con disabilità motoria
  • Compilazione di un modulo di autodichiarazione da scaricare QUI o che verrà inviato via mail al momento della prenotazione e da consegnare presso la biglietteria compilato e firmato che attesti le condizioni di buona salute del visitatore. Nel modulo andranno indicati i dati di tutti i prenotati e in caso dei minori si richiede la firma di un adulto responsabile accompagnatore.
  • Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C
  • In tutti i locali sono a disposizione soluzioni idro-alcoliche per l’igiene delle mani.

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Il Bosco del Sasseto post Covid-19

Il Bosco del Sasseto ai piedi del Castello di Torre Alfina offre ai suoi visitatori un’atmosfera unica e quasi incantata, con i suoi sentieri estesi tra massi e rocce di tutte le dimensioni ed i suoi maestosi alberi secolari.

… poco al di sotto del Castello di Torre Alfina, un anonimo viottolo nascosto conduce nel Monumentale Bosco del Sasseto, un gioiello di biodiversità forestale unico in tutta la regione Lazio. Grandi tronchi a volte cavi, rami contorti, massi coperti di muschi e felci, i canti degli uccelli e i timidi fiori nel sottobosco rendono l’atmosfera di questo luogo un mondo incantato e meraviglioso …

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Passeggiando tra i suoi alberi centenari e le sue pietre bianche, ci si imbatte in opere come ghiacciaie per la conservazione dei cibi e addirittura un Mausoleo, dalle forme gotiche, che custodisce le spoglie di uno degli storici proprietari del Castello, il Marchese Edoardo Cahen. E infine l’esprit du lieu del Bosco del Sasseto… un’antica foresta con un carisma emozionale che si diverte a superare le aspettative dei suoi visitatori…

INFORMAZIONI UTILI PER LA VISITA AL BOSCO MONUMENTALE DEL SASSETO

        • DURATA: 1.5 – 2 ore
        • DIFFICOLTÀ: medio facile
        • MODALITÀ DI VISITA: solo con accompagnatore, mai visita libera
        • LIMITAZIONI: no passeggini – no difficoltà motorie
        • LUNGHEZZA: 3 km, percorso ad anello
        • NOTE: percorso accidentato, segnaletica assente
        • ORARIO DI VISITA E BIGLIETTERIA: GIUGNO: due turni di visita ogni sabato e domenica e festivi alle ore 10.30 oppure alle ore 15.00 – LUGLIO: due turni di visita ogni venerdì, sabato e domenica e festivi alle ore 10.30 oppure alle ore 17.00 – AGOSTO: due turni di visita ogni venerdì, sabato e domenica e festivi alle ore 10.30 oppure alle ore 17.00. Il servizio di biglietteria è attivo da mezz’ora prima della partenza, ore 10.00 oppure ore 14.30 o 16.30.
        • OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE entro il giorno precedente!!! Durante la settimana è garantito un accompagnamento esclusivo di visita su prenotazione per gruppi di minimo di 10 partecipanti
        • APPUNTAMENTO: ore 10.00 o 14.30 al Piazzale Sant’Angelo, 19, di Torre Alfina (fraz. di Acquapendente –Viterbo – Lazio) per registrazione e pagamento presso la BIGLIETTERIA (finestra esterna che dà sul piazzale Sant’Angelo, 19)
        • COSTO BIGLIETTO:

Biglietto ordinario €6/persona, incluso ingresso al Museo del fiore.
Biglietto ridotto €4/persona, incluso ingresso al Museo del fiore, per adulti oltre i 65 anni, bambini tra 7-14 anni compresi, gruppi minimo di 20 persone, gruppi convenzionati, gruppi scolastici ed universitari dietro presentazione di richiesta.
Biglietto gratuito, incluso ingresso al Museo del fiore, per residenti nel Comune di Acquapendente, bambini fino a 6 anni compresi, un accompagnatore ogni 20 paganti

      • INGRESSI CONTINGENTATI: il servizio di accompagnamento si attiva per un numero minimo di 10 ed un massimo di 30 partecipanti. Ad ogni turno di visita, al raggiungimento di un numero superiore a 20 partecipanti verrà predisposto l’utilizzo gratuito di radioguide per l’ascolto della spiegazione curata dall’accompagnatore, garantendo il mantenimento della distanza di sicurezza di almeno 1 metro. A tutti i visitatori viene richiesto di venire dotati di cuffie auricolari personali o si offre la possibilità di acquistarle presso la biglietteria del Bosco del Sasseto al costo di €1.50. Le radioguide sono messe a disposizione a tutti i visitatori superiori ai 6 anni di età e saranno opportunamente sanificate ad ogni riconsegna. Al momento del ritiro della radioguida verrà chiesto un documento di riconoscimento.
      • PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro il giorno precedente

L’Ape Regina: 0763-730065 – mobile: 388.8568841 – aggiungici anche su Whatsapp – mail: eventi@laperegina.it
Biglietteria Bosco del Sasseto: 0763 719206 o mail: boscodelsasseto@comuneacquapendente.it

            • ABBIGLIAMENTO NECESSARIO: Per la visita al Bosco del Sasseto è obbligatorio un ABBIGLIAMENTO IDONEO e CALZATURE CHIUSE E ANTISCIVOLO. Gli operatori potranno impedire l’accesso in caso di calzature non idonee
            • CONDIZIONI DI VISITA: in caso di CONDIZIONI METEO AVVERSE, l’accesso al Bosco POTRÀ ESSERE INTERDETTO, per garantire la sicurezza dei visitatori
            • ALTRI SERVIZI INCLUSI: il biglietto di visita al Bosco del Sasseto è comprensivo dell’ingresso gratuito al Museo del fiore,  aperto per ogni sabato e domenica, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15.00 alle 19.00. Un museo naturalistico “giocoso” a misura di grandi e piccini, per conoscere flora e fauna che vivono nel Bosco del Sasseto e nella Riserva Naturale di Monte Rufeno. Con lo stesso biglietto sarà possibile visitare il Museo della città civico e diocesano di Acquapendente con ingresso ridotto, aperto dal mercoledì alla domenica in orario 10.00 – 13.00 e 15.00 – 18.00

NORME DI SICUREZZA NEL RISPETTO DELLE MISURE SANITARIE PER COVID-19

            • Rispettare tutte le misure di prevenzione da adottare per l’emergenza Covid-19 secondo la cartellonistica esposta
            • I visitatori devono sempre indossare la mascherina e i guanti monouso alla biglietteria e la mascherina durante la passeggiata da indossare qualora non sia possibile garantire un distanziamento interpersonale di almeno 1 metro
            • L’accompagnatore deve indossare la mascherina a protezione delle vie aeree sempre quando in presenza di visitatori e comunque quando non è possibile garantire un distanziamento interpersonale di almeno 1 metro, oltre che i guanti
            • La visita all’interno del Bosco del Sasseto sarà garantita nel rispetto delle regole di distanziamento sociale di almeno 1-1.5 m,  favorita dall’utilizzo di supporti informativi forniti dalla Biglietteria, che verranno adeguatamente disinfettati al termine di ogni loro utilizzo
            • Compilazione di un modulo di autodichiarazione da scaricare QUI o che verrà inviato via mail al momento della prenotazione e da consegnare presso la biglietteria compilato e firmato che attesti le condizioni di buona salute del visitatore. Nel modulo andranno indicati i dati di tutti i prenotati e in caso dei minori si richiede la firma di un adulto responsabile accompagnatore.
            • Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C
            • In tutti i locali, in cui è necessario, sono a disposizione soluzioni idro-alcoliche per l’igiene delle mani

IL BOSCO DEL SASSETO – I MEDIA NAZIONALI – IL CINEMA E TANTO ALTRO

S vuoi scoprire altre informazioni sul Bosco del Sasseto, consulta la pagina:  IL BOSCO MONUMENTALE DEL SASSETO

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Petali e foglie per colorare

realizzare delle piccole opere d’arte, con la tecnica del mosaico di petali e foglie, che contraddistingue i tradizionali Pugnaloni, ma che può diventare un modo nuovo per realizzare una piccola opera d’arte i cui colori ci vengono offerti dal giardino vicino casa e, utilizzando ciò che possono trovare in natura, dare sfogo alle proprie emozioni e sentimenti.

Passeggiata alla scoperta dei colori del prato e del bosco e realizzazione di un mini-pugnalone con petali e foglie fresche.

laboratori creativi Museo del fiore

Disegnare, ma soprattutto colorare, è senz’altro una tra le attività preferite dai bambini che, fin da piccolissimi, si divertono a lasciare traccia di sé attraverso i loro scarabocchi. Si può disegnare con le matite, fare sgocciolare la tempera su un foglio, usare i timbrini per riprodurre tante figure. Anche gli strumenti da adottare sono molti: pastelli, acquarelli, colori a dita, tempere, rulli, cartoncini colorati. L’unica regola del gioco? Dare ai bambini un’idea, uno stimolo creativo e poi lasciare che siano loro a scoprire la differenza tra una tecnica e l’altra, sperimentando colori e materiali in libertà, per trovare da soli il modo di esprimersi al meglio! * Con noi sperimenterete una nuova tecnica, quella di colorare con petali e foglie.

Non estrarremo il colore dai petali e dalle foglie, ma coloreremo con essi, creando un mosaico, dove petali e foglie saranno essi stessi i colori.

Periodo consigliato: tutto l’anno

COSTO attività:

  • € 5/partecipante  età consigliata: dai 6 anni in su.

In aggiunta è possibile realizzare una visita al Museo del fiore.  Il costo del biglietto, varia in base alla fascia d’età dei visitatori. Consultate QUI’ il tariffario.

COME PRENOTARE E AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI

Coop. L’Ape Regina tel: 0763-730065; WhatsApp 388.8568841; email: eventi@laperegina.it

* "Diamo forma al colore" - https://quimamme.corriere.it/