La Via Francigena di Acquapendente (Museo della città)

via francigena

Il suo nome si lega al fatto che questo antico percorso che univa Canterbury a Roma, si snodava lungo le vallate abitate dai Franchi, attraverso i territori dell’attuale Svizzera, prima di giungere in Italia.

Si tratta forse della strada più antica d’ Europa e ripercorrerla significa rivivere simbolicamente secoli di storia, cultura e economia perché la Via Francigena, prima di essere la strada dei pellegrini, fu in Italia la strada di raccordo tra la Padania e la Tuscia (i due territori in cui era diviso l’antico regno dei Longobardi), l’unica praticabile per collegare le due parti senza avvicinarsi troppo alle zone controllate dai Bizantini. La fama e l’importanza della strada crebbero a partire dal secondo millennio, da quando venne scelta da re, monaci e chierici o semplici pellegrini, come direttrice principale da seguire in nome della cristianità.

La nuova sezione museale è una delle prime a livello europeo ad essere dedicata al tema della Francigena e si sviluppa lungo un percorso espositivo accompagnato da un ampio plastico che, su un tracciato di oltre ventisei metri, raffigura la Via Francigena da Canterbury a Roma, allestito all’interno del Museo della città di Acquapendente.

DURATA: 2 ore
COSTI: in apertura ordinaria con biglietto d’ingresso del Museo (€2 ridotto, €3 ordinario), su prenotazione con richiesta di preventivo.
NOTE: senza prenotazione nei giorni di apertura del Museo, su prenotazione tutti gli altri giorni
VISITA IN LINGUA (inglese e francese): su prenotazione con preavviso di almeno 2 giorni
CONTATTI:Ufficio Turistico – L’Ape Regina Viaggi: 0763-730246 oppure 0763-730065 – mobile: 388.8568841 – aggiungici anche su Whatsapp – mail: eventi@laperegina.it

La visita può essere inserita all’interno di un pacchetto turistico di mezza giornata che prevede anche un tour in paese con visita alla Basilica del Santo Sepolcro di Acquapendente e la Cripta, con apertura e visita della Pinacoteca San Francesco.

#ViaFrancigena

I temi di carattere generale trattati lungo il percorso affrontano, con l’ausilio di video ed esposizioni di reperti, concetti ed aspetti delle civiltà passate a cui la strada ha fatto da vettore nel corso dei secoli, come gli aspetti della fede e del pellegrinaggio, del commercio, delle frontiere e delle comunicazioni, degli scambi di sapere nel campo costruttivo, degli assedi e della guerra, dell’ospitalità e del folclore. Ma non mancano, in un’apposita sala dotata di videoproiezioni su un plastico di Acquapendente, gli specifici aspetti urbanistici che legano la città alla Via Francigena.

Via Francigena

Seguendo le antiche mappe catastali e le numerose testimonianze dei pellegrini raccolte nei secoli, è stato possibile ricostruire gli antichi tratti della Via Francigena presenti nei territori dei comuni di Acquapendente, San Lorenzo Nuovo e Bolsena. Sono stati segnalati e tabellati, tratti ricchi di testimonianze storiche, artistiche e  architettoniche con pannelli didattici che indicano l’itinerario e la posizione del visitatore, strumenti che integrano la carta e che forniscono curiosità e specifiche sulla zona. Gli itinerari possono essere percorsi in auto, in bicicletta a piedi o a cavallo, attraversando centri storici e campagne.

La Tuscia, regione dell’Alto Lazio, dove risiede Acquapendente, nasce e si sviluppa intorno a questo asse viario principale di antichissima origine, ricalcato in età romana dal tracciato della consolare Cassia, in uso fino ai giorni nostri. A partire dal Medioevo su questa direttrice comincia a scorrere un traffico nuovo fatto di uomini, idee e merci che si muovono da nord verso Roma e viceversa per visitare la tomba di San Pietro e Paolo. Alcuni tratti di questa strada assumono allora, in età carolingia e successivamente, il nome di Via Francigena per il flusso di genti provenienti per lo più dall’Europa centro-occidentale.  La Via Francigena nasce quindi come Strada Europea. Originariamente, tuttavia, il tratto della Via Francigena che percorre Acquapendente non corrispondeva all’attuale.

Via FrancigenaOriginariamente, tuttavia, il tratto della Via Francigena che percorre Acquapendente non corrispondeva all’attuale. I pellegrini, infatti, entrando da Porta della Ripa, percorrevano quella che è l’attuale via Rugarella per ritrovarsi sull’odierna piazza principale, intitolata al chirugo e anatomista Girolamo Fabrizi. Proseguivano poi lungo quella che è oggi via XV Maggio, passando di fronte alla pieve Santa Vittoria e ancora verso il complesso della cattedrale del Santo Sepolcro, un tempo abbazia benedettina. Di qui uscivano da Porta Romana, situata nell’area che oggi è occupata dalla Torre Julia de Jacopo, in direzione Roma.

L’itinerario viterbese della Via Francigena scende verso Roma toccando suggestivi borghi della Tuscia, con i loro ritmi di vita e la loro quiete: Proceno, Acquapendente, Bolsena, San Lorenzo Nuovo, Montefiascone, fino ad arrivare a Viterbo, importante città medievale nonché sede temporale del Papato nella prima metà del Duecento. Da Viterbo la Via Francigena trova due alternative di percorso: la via di Valle che incontra le cittadine di Vetralla, Capranica, Sutri e Monterosi e la via di Monte che incontra Ronciglione e Nepi. Le varianti si ricongiungono fino alla città eterna.

 Via Francigena

Per informazioni e prenotazioni contattate la Coop. L’Ape Regina allo 0763-730065, oppure al Centro Visite del Comune di Acquapendente al numero verde gratuito 800-411.834 interno zero, E-mail: eventi@laperegina.it

Via FrancigenaWR6 vi fa riascoltare i racconti dei pellegrinaggi che compongono il prezioso diario di dieci anni trascorsi in cammino per Radio Rai: storie e storia, paesaggi e arte, culture e fede. [guarda il sito e ascolta]

GLI ITINERARI SULLA VIA FRANCIGENA DI ACQUAPENDENTE

Da Acquapendente a Bolsena: dopo la visita alla Chiesa del Santo Sepolcro la cui splendida cripta ricostruisce l’omonima chiesa in Terra Santa e alla sezione dedicata alla Francigena all’interno del Museo della città, la tappa prosegue senza emozioni fino a San Lorenzo Nuovo,dove possiamo ammirare un bel panorama sul lago di Bolsena.

Superato il Centro di San Lorenzo Nuovo è possibile seguire una variante del percorso, poi scesi nel cratere vulcanico, imbocchiamo un piacevole percorso su strade sterrate che ci conduce a Bolsena, in un continuo saliscendi tra uliveti, prati e boschi, con i bei panorami del lago sullo sfondo. [http://www.viefrancigene.org/it/resource/statictrack/tappa-37-da-acquapendente-bolsena/]

The region of Tuscia is situated right on the itinerary of the so called Via Francigena, an ancient route crossed by a thousands of pilgrims in search of the lost “Celestial Land”. In medieval times, the major destinations for pilgrims were: Rome, The Holy Land and Santiago de Compostela, the furthest point of western Europe. At that time, the via Francigena became a vast web of European roads and routes all of which led towards these pilgrimage sites. The way to Rome was along what was probably the most important road of the times, the Via Francigena which led to the Eternal City from the Western Alps and the Rhineland and was used for seven centuries by sovereigns, plebeians and clergymen. The Via Francigena led all the way from Canterbury to Rome and was one of the pathways of European history. It was a main road along which hundreds of thousands of pilgrims passed on their way to Rome. The Via Francigena cut through the Alps in the Valley of Aosta and proceeded southwards through Piedmont, Lombardy, the flatlands of the river Po before entering the Apennines to pass into Tuscany and Latium, and then Rome. Near Rome, in the Etrurian section, the stages of the ancient route are the following: Proceno, Acquapendente,  Bolsena, Montefiascone, Viterbo, which became a cardinal destination on the itinerary and was well supplied with hospices and lodgings. After Viterbo, travellers faced the obstacle of the Cimini mountains which they traversed by going either to the right or to the left along the Vico Lake. The more popular choice varied from age to age. One way led to Ronciglione and the little church of Saint Eusebius. The other led through chestnut woods and we may still make out traces of an old path that passed by the Cistercian Abbey of St Martins in Cimino. The pilgrims would then make their way to Vetralla. After this, the road led to Capranica, Sutri, Monterosi and then the pilgrims left the Via Cassia for the Via Trionfale that led them into Rome at last.

Alla scoperta dei musei

Visite guidate ai musei di Acquapendente

Gestiamo due strutture museali site all’interno del Comune di Acquapendente:

–          il Museo della Città: un sistema espositivo a carattere storico artistico, composto da ben tre sedi espositive, simbolicamente dislocate lungo l’attraversamento urbano della Via Francigena.

–          Museo del fiore: un museo territoriale e naturalistico, con sede in un vecchio casale ristrutturato all’interno della Riserva Naturale Monte Rufeno.

All’interno della gestione di queste strutture sono previste varie tipologie di attività:

La Pinacoteca di Acquapendente (Museo della città)

La sede centrale del Museo della città trova spazio presso le ampie sale dell’ex Palazzo Vescovile dove è possibile ammirare le raccolte d’arte sacra diocesana provenienti dalla cattedrale e dalle altre chiese di Acquapendente e numerosi reperti ceramici, dal medioevo ai nostri giorni. La sede centrale ospita una nuova sezione interamente dedicata alla Via Francigena con una specifica attenzione alla storica vocazione della città e del territorio come centro di frontiera culturale.

Pinacoteca di San Francesco Acquapendente

 

Situata negli ambienti dell’antica sagrestia San Francesco (ricavati negli spazi del chiostro), ospita una delle raccolte più cospicue del territorio viterbese. La pinacoteca fu l’ultima sezione del museo della Città ad essere inaugurata (2011) e contiene una parte delle opere provenienti dal limitrofo convento dei Frati minori conventuali di  San Francesco.

Per Egidia Coda “la quadreria del convento dei Frati minori francescani di Acquapendente può vantare oltre quaranta opere, che coprono un arco temporale di circa quattro secoli, dalla fine del Quattrocento alla metà dell’Ottocento. Essa costituisce pertanto uno dei complessi artistici più cospicui del territorio viterbese e, tra i più interessanti per qualità delle singole opere” (Coda, 2010)

 

pinacoteca di acquapendente san bernardinoL’esposizione vanta opere come il San Bernardino da Siena, dipinto da Sano di Pietro, e La Vergine in adorazione del Bambino, del Maestro di Marradi,  legate al clima di vivacità e di fervore spirituale che tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo caratterizza l’importante funzione politico-sociale che, per la sua posizione privilegiata lungo un’importante arteria stradale, svolge la comunità francescana aquesiana, anche come polo di accoglienza e raccordo dei frati e predicatori itineranti.

Recentemente sono state individuate anche due repliche di opere di Raffaello, realizzate dal primo falsario cinquecentesco, tal Terenzio Terenzi da Urbino, anche noto come Rondolino Pesarese (Alessi- Strinati 2016)

Mentre l’ampio lavoro di decorazione pittorica eseguito da Francesco Nasini e dalla sua bottega, che si sviluppa all’interno della chiesa e nelle lunette del chiostro, oltre che in una serie di tele in mostra presso la pinacoteca, è da collegare alla destinazione del convento a sede, dapprima, di noviziato (1642) e, poi, di professato (tra il 1660-64 e dopo il 1673), che rende la comunità francescana aquesiana, di nuovo, un vivo luogo di scambi culturali al confine tra Lazio, Umbria e Toscana.

Inoltre la nuova sezione museale presenta una notevole raccolta di arredi e suppellettili sacri che completano il panorama storico-artistico facente parte della dotazione del convento francescano.

La Pinacoteca di Acquapendente, è aperta solo ad evento o su prenotazione.

E’ possibile visitare l’esposizione secondo un percorso guidato agli splendidi dipinti e alle suppellettili sacre che prevede un’introduzione sul contesto storico-artistico che vide la realizzazione delle opere in mostra, soffermandosi sulla specificità del territorio all’interno dei fenomeni culturali illustrati e approfondendo in particolare l’analisi dei dipinti raffiguranti santi e scene sacre per comprendere i codici propri della figura sacra, secondo i criteri di interpretazione del linguaggio visivo.

pinacoteca di Acquapendente Chiesa San FrancescoLa chiesa di San Francesco, originariamente intitolata a Santa Maria, venne consacrata nel 1149 ed officiata dalla metà del XIII secolo dai Frati Minori Conventuali che risiedevano nel vicino convento. L’esterno vanta ancora le originarie forme gotiche, mentre l’interno mononave rivela le modifiche successive in stile barocco. Nel chiostro del convento, recentemente sottoposto a restauro, è in esposizione la pinacoteca del Museo della Città, numerosi dipinti datati dal XV al XIX secolo, facenti parte dell’antica quadreria del convento francescano.

Visita guidata alle opere dell’antica quadreria del convento francescano di Santa Maria, esposte nella sezione della Pinacoteca di Acquapendente, con introduzione alla cultura storico-artistica e approfondimento sui dipinti raffiguranti i santi.

DURATA: da 1 a 2 ore
COSTI: in apertura ordinaria con biglietto d’ingresso del Museo (€2 ridotto, €3 ordinario)
NOTE: senza prenotazione nei giorni di apertura del Museo, su prenotazione tutti gli altri giorni
VISITA IN LINGUA (inglese e francese): su prenotazione con preavviso di almeno 2 giorni
CONTATTI: Ufficio Turistico – L’Ape Regina Viaggi: 0763-730246 oppure 0763-730065 – mobile: 388.8568841 – aggiungici anche su Whatsapp – mail: eventi@laperegina.it

La visita può essere inserita all’interno di un pacchetto turistico di mezza giornata che prevede anche un tour in paese con visita alla Basilica del Santo Sepolcro di Acquapendente e la Cripta, con apertura e visita del Palazzo Vescovile, sede del Museo della città di Acquapendente.

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Stemmi vescovili e nobiliari (Museo della città)

Visita guidata alla sezione del Palazzo Vescovile, partendo dalla Sala degli Stemmi e ricollegandosi alle sezioni specificate utilizzando tutti gli strumenti già presenti nel Museo: plastico, video proiezioni, pannellistica, allestimenti permanenti e ai reperti ceramici in uso in cucina.

Il Museo della Città si colloca nell’ambito urbano della Via Francigena, con sede principale presso il Palazzo Vescovile costruito in seguito all’istituzione della nuova diocesi di Acquapendente da parte di Papa Innocenzo X, con la Bolla In supremo militantis Ecclesiae throno del 13 settembre 1649. La forma attuale del complesso edilizio, del quale è possibile visitare i sotterranei con le celle delle carceri pontificie, deriva da successive trasformazioni e ampliamenti avvenuti tra la fine del secolo XVII e la metà del XVIII. Il Museo occupa il piano primo con il Salone degli Stemmi e le sale dell’appartamento privato del vescovo con la cappella.

DURATA: 1 ora e mezza
DIFFICOLTÀ: nessuna
LIMITAZIONI: nessuna
RICHIESTA PRENOTAZIONE: Ufficio Turistico – L’Ape Regina Viaggi: 0763-730246 oppure 0763-730065 – mobile: 388.8568841 – aggiungici anche su Whatsapp – mail: coop.laperegina@gmail.com

La visita può essere inserita all’interno di un pacchetto turistico di mezza giornata che prevede anche un tour in paese con visita alla Basilica del Santo Sepolcro di Acquapendente e la Cripta, con apertura e visita della Pinacoteca San Francesco.

MUSEO DELLA CITTA’

Sala Museo della Città Acquapendente

La sede centrale del Museo della città trova spazio presso le ampie sale dell’ex Palazzo Vescovile dove è possibile ammirare le raccolte d’arte sacra diocesana provenienti dalla cattedrale e dalle altre chiese di Acquapendente e numerosi reperti ceramici, dal medioevo ai nostri giorni. La sede centrale ospita una nuova sezione interamente dedicata alla Via Francigena con una specifica attenzione alla storica vocazione della città e del territorio come centro di frontiera culturale.