Girolamo di Benvenuto
e le botteghe quattro-cinquecentesche del centro Italia

Girolamo di Benvenuto

Visita guidata alle opere del ‘400 e ‘500 ospitate presso la sede Vescovile e la Pinacoteca. Dopo una introduzione preliminare sul contesto storico-artistico, le opere in mostra verranno analizzate per scoprire i codici propri dell’iconografia sacra. Apporfondimenti sul San Bernardino da Siena di Sano di Pietro, sulle repliche delle opere di Raffaello e sulla Pietà di Girolamo di Benvenuto, oggi riunita digitalmente al dipinto raffigurante la Madonna con il Bambino del Fogg Art Museum di Cambridge.

Durata: 3 ore

PALAZZO VESCOVILE – SALA QUARTA

 

La sala è dedicata al grande dipinto su tavola di Girolamo di Benvenuto (1505), una lunetta con la Pietà in cui la figura del Cristo appare al centro, frontale, sorretta da due angeli, proveniente dalla chiesa di Sant’Agostino. L’opera – insieme alla tavola con la Madonna con il Bambino tra i santi Nicola da Tolentino, Monica, Agostino e Giovanni Evangelista, attualmente conservata al Fogg Art Museum di Cambridge nel Massachusetts – faceva parte di una pala d’altare all’interno del presbiterio. La sua posizione originaria è visibile nel plastico rappresentante la chiesa di Sant’Agostino collocato sul basamento a sinistra.

PINACOTECA DI SAN FRANCESCO


Situata nel suggestivo chiostro della chiesa di San Francesco, ospita una delle raccolte più interessanti e cospicue del territorio viterbese. La collezione vanta infatti la presenza di dipinti su tavola pregevoli come il San Bernardino da Siena di Sano di Pietro (1406 – 1481) e la Vergine in adorazione del Bambino del Maestro di Marradi. Tra le altre opere possiamo ricordare due pregiate repliche di opere di Raffaello (eseguite dal noto falsario Terenzio Terenzi); molte opere esposte sono invece di Francesco Nasini, prolifico pittore di Piancastagnaio e al suo entourage, autore del magnifico affresco del coro della pertinente chiesa di San Francesco, della Visione di Sant’Antonio da Padova e della Sacra conversazione. La raccolta comprende inoltre l’insieme degli arredi sacri e suppellettili ecclesiastiche pertinenti alla chiesa di San Francesco, in cui si distinguono calici in argento e preziosi reliquiari in argento databili al XVII e al XVIII secolo.

L’affascinante mondo delle api
Indagini nell’ecosistema prato

FINALITÀ

Conoscere il mondo degli insetti, in particolare quello delle api, e scoprire l’importante ruolo che ricoprono per l’impollinazione, la produzione del miele e la vita e la complessità di un alveare e non solo.

METODO

Escursione con visita all’arnia didattica; raccolta di esemplari di insetti da osservare poi al binoculare, per conoscere la loro morfologia, in particolare dell’apparato boccale e della correlata alimentazione, floreale e non; giochi di ruolo e multimediali sull’impollinazione e sul sistema di comunicazione delle colonie di api; visita al museo con approfondimento delle sezioni sul fiore e gli insetti.
Periodo consigliato:
autunno e primavera

Le attività sono sviluppate per un’intera giornata con diversi elementi caratterizzanti: il Museo, il Sentiero Natura del fiore e le aree didattiche e ludiche.

Il Museo è inoltre dotato di numerosi supporti didattici quali: pubblicazioni tematiche, CD, erbario interattivo, guide cartacee, palmari, carte della vegetazione, schede didattiche utili per approfondire le tematiche previste dai moduli.

PROGRAMMA

L’intera giornata prevede:
Ore 10.00: arrivo al Museo del fiore (loc. Casale Giardino, Torre Alfina), conoscenza della guida, escursione tematica lungo il sentiero.
Ore 13.00: pranzo al sacco a carico dei partecipanti nell’area picnic del museo. Pausa.
Ore 14.30: attività didattiche e visita al Museo del fiore.
Ore 17.00: partenza.

Le attività possono essere realizzate anche con orario ridotto (10.00-15.00).
Gli orari suggeriti sono indicativi e possono essere modificati su richiesta.
Per raggiungere il museo, bisogna percorrere 2 km di STRADA STERRATA dall’abitato di Torre Alfina, praticabile con i pullman GT.

L’ARNIA DIDATTICA DEL MUSEO DEL FIORE

LUNGO IL SENTIERO NATURA DEL FIORE

Procedendo per il sentiero, al riparo di un capanno, attraverso pannelli trasparenti affacciati su un’arnia didattica si può entrare da vicino nel mondo delle api. L’osservazione è godibile e sicura e offre delle scene veramente insolite dell’incessante attività di questi insetti coloniali dalla struttura “sociale” rigidamente definita.

MUSEO DEL FIORE

Il Museo del fiore è un museo naturalistico immerso nei boschi della Riserva Naturale Monte Rufeno e pensato per offrire degli spunti per conoscere il mondo del fiore, scoprire le mille relazioni che le piante, e i fiori, intrecciano con il resto del mondo vivente, approfondire le tradizioni del territorio, che si sintetizzano nella festa dei Pugnaloni.
La struttura museale è stata concepita come un racconto che offre la possibilità di imparare giocando, di divertirsi e di passare una piacevole giornata completamente immersi nella natura.
È disponibile un’ampia gamma di mezzi di comunicazione: strumenti interattivi, multimediali e giochi, oltre ai laboratori didattici ed alla ludoteca.
Il Museo propone anche dei percorsi esterni: il Sentiero Natura del Fiore e il giardino botanico, che permettono di avere un contatto diretto con l’ambiente del bosco ed i suoi segreti.

 

Accoglienza al Museo del fiore

Natura arte e tradizione
I Pugnaloni: mosaici di fiori

FINALITÀ

Sperimentare manualità creativa e artistica e senso di osservazione per far cogliere il profondo e comunitario legame tra rito, arte e natura, attraverso la varietà delle feste tradizionali legate alle piante; farne scoprire alcune, in particolare i “Pugnaloni”, quadri di fiori dove i petali vengono usati come tessere di un mosaico.

METODO

Escursione finalizzata alla scoperta del bosco e di alcune piante protagoniste di feste tradizionali; visita al museo con approfondimenti della sezione “il fiore e l’uomo” e della sua banca dati multimediale; realizzazione di un mini-pugnalone con foglie e fiori freschi.
Periodo consigliato:
tutto l’anno

Le attività sono sviluppate per un’intera giornata con diversi elementi caratterizzanti: il Museo, il Sentiero Natura del fiore e le aree didattiche e ludiche.
Il Museo è inoltre dotato di numerosi supporti didattici quali: pubblicazioni tematiche, CD, erbario interattivo, guide cartacee, palmari, carte della vegetazione, schede didattiche utili per approfondire le tematiche previste dai moduli.

PROGRAMMA

L’intera giornata prevede:
Ore 10.00: arrivo al Museo del fiore (loc. Casale Giardino, Torre Alfina), conoscenza della guida, escursione tematica lungo il sentiero.
Ore 13.00: pranzo al sacco a carico dei partecipanti nell’area picnic del museo. Pausa.
Ore 14.30: attività didattiche e visita al Museo del fiore.
Ore 17.00: partenza.
Le attività possono essere realizzate anche con orario ridotto (10.00-15.00).

Lo stesso pacchetto didattico potrà essere realizzato presso il Museo della città civico e diocesano.
Gli orari suggeriti sono indicativi e possono essere modificati su richiesta.
Per raggiungere il museo, bisogna percorrere 2 km di STRADA STERRATA dall’abitato di Torre Alfina, praticabile con i pullman GT.

I PUGNALONI DI ACQUAPENDENTE: MOSAICI DI FIORI E FOGLIE

 

 

LA FESTA DEI PUGNALONI NELLA STORIA

festa dei pugnaloni

La Festa dei Pugnaloni è una festa che si celebra ad Acquapendente (VT), la terza domenica di maggio. È una delle più antiche celebrazioni folkloristiche della Tuscia chiamata Festa di Mezzomaggio. La Festa dei Pugnaloni celebra la Madonna del Fiore.

I Pugnaloni di Acquapendente sono mosaici realizzati con fiori e foglie, composti su pannelli in legno di 2,6 per 3,6 metri. Le foglie vengono tagliate ad arte ed incollate sul pannello disegnato, in modo da colorare il fondo l’opera; sul pannello vengono poi applicati anche i fiori, disposti la notte prima della sfilata.

festa dei pugnaloniLa tradizione dei Pugnaloni deriva dall’usanza antica con cui i contadini celebravano la festa, sfilando dietro la statua della Madonna con pungoli ornati di fiori (tipicamente ginestra) per commemorare le armi della battaglia contro il sovrano e la fioritura del ciliegio.

I pungoli erano lunghi bastoni con una punta ferrata, che venivano usati per spingere i buoi a muoversi durante l’aratura.

I Pugnaloni vengono realizzati da diversi gruppi storici (quindici nel 2007, diciotto nel 1998), ed ogni anno vi è una competizione che assegna un premio al migliore. Vengono esposti nel centro storico del paese durante il giorno della Festa dei Pugnaloni, per poi essere portati in processione la sera ed essere premiati nella piazza del paese. Durante la giornata di esposizione vi sono diversi eventi religiosi o spettacoli di rievocazioni storiche.

Con la Festa della Madonna del Fiore, ogni anno, la terza domenica di maggio, si svolge la ricorrenzafesta dei pugnaloni tradizionale più importante del territorio acquesiano. Si tratta di un evento che non si esaurisce nella semplice celebrazione della giornata, ma le cui aspettative o i cui effetti si riverberano nella popolazione per tutto il resto dell’anno.

 

La preparazione comincia più di un mese prima del grande giorno quando, con grande vitalità, nei laboratori dove gli artisti hanno preparato i loro nuovi bozzetti i giovani dei 15 gruppi cittadini iniziano la realizzazione delle opere. La mattina della festa dei pugnalonifesta, mentre tra i gruppi si intuisce una sana atmosfera di competizione, i Pugnaloni sono esposti in luoghi fissi per le vie della città e una giuria di esperti li esamina uno ad uno per valutarne originalità, pregio artistico e qualità di esecuzione. Nel pomeriggio le opere sono trasferite sulla piazza del Duomo mentre per le vie del centro sfilano il Corteo Storico e gli Sbandieratori. Segue la processione, con la statua della Madonna del Fiore seguita da tutti i Pugnaloni. A sera infine, al culmine dei festeggiamenti e dell’entusiasmo, sulla piazza Girolamo Fabrizio viene pubblicamente proclamato l’ordine di premiazione delle prime sei opere classificate. I Pugnaloni, però, hanno già trovato ricovero fra le navate del Duomo, dove potranno essere ammirati per molti mesi a venire. All’inizio della primavera dell’anno successivo ogni gruppo ritirerà il suo, distruggerà il vecchio lavoro e la tavola sarà pronta ad accogliere un nuovo mosaico di elementi vegetali, bellissimo ma, “naturalmente”, effimero.

MUSEO DEL FIORE

Il Museo del fiore è un museo naturalistico immerso nei boschi della Riserva Naturale Monte Rufeno e pensato per offrire degli spunti per conoscere il mondo del fiore, scoprire le mille relazioni che le piante, e i fiori, intrecciano con il resto del mondo vivente, approfondire le tradizioni del territorio, che si sintetizzano nella festa dei Pugnaloni.
La struttura museale è stata concepita come un racconto che offre la possibilità di imparare giocando, di divertirsi e di passare una piacevole giornata completamente immersi nella natura.
È disponibile un’ampia gamma di mezzi di comunicazione: strumenti interattivi, multimediali e giochi, oltre ai laboratori didattici ed alla ludoteca.
Il Museo propone anche dei percorsi esterni: il Sentiero Natura del Fiore e il giardino botanico, che permettono di avere un contatto diretto con l’ambiente del bosco ed i suoi segreti.

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Accoglienza al Museo del fiore

Il mondo degli etruschi

FINALITÀ

Scoprire le tracce lasciate dal popolo degli etruschi, dalle monumentali necropoli rupestri alle testimonianze ceramiche ed epigrafiche.

METODO

Scavo simulato di una tomba degli etruschi, gli antichi abitanti di queste terre; introduzione teorica all’alfabeto e alla lingua etrusca, con prove pratiche di scrittura.
Periodo consigliato: autunno e primavera.

PROGRAMMA FULL DAY

  • ORARIO: 10.00 – 17.00
  • COSTO: € 8/partecipante

L’intera giornata prevede:
Ore 10.00: arrivo al Museo della città (Acquapendente) attività di scavo simulato
Ore 13.00: pranzo al sacco a carico dei partecipanti nell’area picnic del museo. Pausa.
Ore 14.30: attività didattiche di scrittura etrusca e visita al Museo della città.
Ore 17.00: partenza.

PROGRAMMA HALF DAY

  • ORARIO: 10.00 – 15.00
  • COSTO: € 7/partecipante

La giornata prevede:
Ore 10.00: arrivo al Museo della città (Acquapendente) attività di scavo simulato.
Ore 12.30: pranzo al sacco a carico dei partecipanti nell’area pic-nic del museo. Pausa.
Ore 13.30: visita al museo
Ore 15.00: partenza.

 

Prove di scrittura etrusca al Museo della Città di Acquapendente

MUSEO della CITTÀ
archeologia sperimentale, storia e arte

Il Museo è collocato in tre sedi espositive poste lungo l’asse viario che coincide con l’attraversamento urbano della Via Francigena ad Acquapendente. All’ingresso sud della città vi è la sede della Torre Julia de Jacopo che ospita un’importante raccolta di maiolica arcaica. All’estremo nord dell’abitato si trova la seconda sede distaccata, la Pinacoteca, all’interno dell’ex convento dei frati Minori Conventuali, dove sono esposti i numerosi dipinti facenti parte della quadreria del convento francescano, che vanta opere che spaziano dal XV al XIX secolo. La sede centrale trova spazio presso le ampie sale dell’ex Palazzo Vescovile dove è possibile ammirare le raccolte d’arte sacra diocesana provenienti dalla cattedrale e dalle altre chiese di Acquapendente e numerosi reperti ceramici, dal medioevo ai nostri giorni. La sede centrale ospita una nuova sezione interamente dedicata alla Via Francigena con una specifica attenzione alla storica vocazione della città e del territorio come centro di frontiera culturale.

 

Ricostruzione di una tomba etrusca

Il ritratto nella ceramica
La figura umana nell’arte ceramica

FINALITÀ

ripercorrere le fasi di lavorazione e decorazione della ceramica medievale e rinascimentale e analisi delle opere pittoriche, prendendo ad esempio i piatti da pompa e i quadri presenti nel Museo della città.

METODO

Gli studenti verranno guidati nella realizzazione di ritratti femminili, sperimentando le tecniche dell’iconografia medievale e rinascimentale, adoperando gli stessi colori della ceramica di riferimento. I ritratti verranno realizzati su terracotta. Visita guidata al Museo della città di Acquapendente sull’evoluzione della rappresentazione umana nei ritratti su ceramica dal Trecento al periodo rinascimentale.
Periodo consigliato: tutto l’anno
Durata: ore 4

MUSEO della CITTÀ di Acquapendente
archeologia sperimentale, storia e arte

Il Museo è collocato in tre sedi espositive poste lungo l’asse viario che coincide con l’attraversamento urbano della Via Francigena ad Acquapendente.

La sede centrale trova spazio presso le ampie sale del Palazzo Vescovile dove è possibile ammirare le raccolte d’arte sacra diocesana provenienti dalla Cattedrale e dalle altre chiese di Acquapendente e numerosi reperti ceramici, dal medioevo ai nostri giorni. La collezione del Museo è stata recentemete arricchita di opere inedite: dipinti dal ’400 all’800, oggetti liturgici, stemmi monumentali e iscrizioni lapidee in marmo che fanno parte di una mostra denominata I MAI VISITI.

La sede centrale ospita una sezione dedicata alla Via Francigena con una specifica attenzione alla storica vocazione della città e del territorio come centro di frontiera culturale.

All’ingresso sud della città vi è la sede della Torre Julia de Jacopo che ospita un’importante raccolta di maiolica arcaica. All’estremo nord dell’abitato si trova la seconda sede distaccata, la Pinacoteca, all’interno dell’ex convento dei frati Minori Conventuali, dove sono esposti i numerosi dipinti facenti parte della quadreria del convento francescano, che vanta opere che spaziano dal XV al XIX secolo.

Alla scoperta del bosco
Flora e fauna dell’ambiente boschivo

FINALITÀ

Stimolare la scoperta, la conoscenza e l’avventura nell’ ecosistema bosco, imparare a riconoscere i rumori ed i segnali degli esseri che lo popolano ed i delicati meccanismi che lo regolano per ritrovare un sano contatto con la natura e il suo mondo di relazioni.

METODO

Escursione con analisi della diversità di alberi e fiori, raccolta di campioni, osservazione dei colori e rilevamento dei suoni del bosco. Ricerca di elementi per il riconoscimento della fauna locale.
Visita al museo con particolare attenzione alla sezione flora e territorio.
Determinazione dei campioni raccolti, anche tramite l’archivio multimediale e guide su palmare, e osservazione delle caratteristiche morfologiche in laboratorio.
Possibilità di completare il percorso con dei laboratori tematici su flora o fauna, concordabili in fase di prenotazione.
Periodo consigliato:
tutto l’anno

Le attività sono sviluppate per un’intera giornata con diversi elementi caratterizzanti: il Museo, il Sentiero Natura del fiore e le aree didattiche e ludiche.
Il Museo è inoltre dotato di numerosi supporti didattici quali: pubblicazioni tematiche, CD, erbario  interattivo, guide cartacee, palmari, carte della vegetazione, schede didattiche utili per approfondire le tematiche previste dai moduli.

PROGRAMMA

L’intera giornata prevede:
Ore 10.00: arrivo al Museo del fiore (loc. Casale Giardino, Torre Alfina), conoscenza  della guida, escursione tematica lungo il sentiero.
Ore 13.00: pranzo al sacco a carico dei partecipanti nell’area picnic del museo. Pausa.
Ore 14.30: attività didattiche e visita al Museo del fiore.
Ore 17.00: partenza.
Le attività possono essere realizzate anche con orario ridotto (10.00-15.00).
Gli orari suggeriti sono indicativi e possono essere modificati su richiesta.
Per raggiungere il museo, bisogna percorrere 2 km di STRADA STERRATA dall’abitato di Torre Alfina, praticabile con i pullman GT.

 

Attività laboratoriale al Museo del fiore

MUSEO DEL FIORE

Il Museo del fiore è un museo naturalistico immerso nei boschi della Riserva Naturale Monte Rufeno e pensato per offrire degli spunti per conoscere il mondo del fiore, scoprire le mille relazioni che le piante, e i fiori, intrecciano con il resto del mondo vivente, approfondire le tradizioni del territorio, che si sintetizzano nella festa dei Pugnaloni.
La struttura museale è stata concepita come un racconto che offre la possibilità di imparare giocando, di divertirsi e di passare una piacevole giornata completamente immersi nella natura.
È disponibile un’ampia gamma di mezzi di comunicazione: strumenti interattivi, multimediali e giochi, oltre ai laboratori didattici ed alla ludoteca.
Il Museo propone anche dei percorsi esterni: il Sentiero Natura del Fiore e il giardino botanico, che permettono di avere un contatto diretto con l’ambiente del bosco ed i suoi segreti.

#bambini #scienza #natura #musei #visitaguidata #percorsoscolastico #scuola #didattica #storiadellarte #unmuseoperibambini  #educazioneambientale #Museumschool @svegliamuseo @famigliealmuseo @kid_pass @kidsarttourism @scuola #turismoscolastico #gitascolastica #gitascolasticalazio #viaggioscolastico #gitascolastica

 

Accoglienza al Museo del fiore

Carta penna e calamaio
La scrittura nel medioevo

FINALITÀ

Introdurre i ragazzi al mondo della scrittura medievale, illustrare i supporti usati, gli strumenti e le tecniche adoperate per scrivere, l’organizzazione del lavoro di scrittura nello scriptorium.

METODO

Cenni introduttivi di storia della scrittura medievale; illustrazione del metodo di preparazione dell’inchiostro galenico e sperimentazione pratica. Prove di riproduzione di stili di scrittura nel medioevo usando la penna d’oca e l’inchiostro galenico.
Periodo consigliato: tutto l’anno
Durata: ore 3

scrittura nel medioevo

MUSEO della CITTÀ
archeologia sperimentale, storia e arte

Il Museo della città è collocato in tre sedi espositive poste lungo l’asse viario che coincide con l’attraversamento urbano della Via Francigena ad Acquapendente. All’ingresso sud della città vi è la sede della Torre Julia de Jacopo che ospita un’importante raccolta di maiolica arcaica. All’estremo nord dell’abitato si trova la seconda sede distaccata, la Pinacoteca, all’interno dell’ex convento dei frati Minori Conventuali, dove sono esposti i numerosi dipinti facenti parte della quadreria del convento francescano, che vanta opere che spaziano dal XV al XIX secolo. La sede centrale trova spazio presso le ampie sale dell’ex Palazzo Vescovile dove è possibile ammirare le raccolte d’arte sacra diocesana provenienti dalla cattedrale e dalle altre chiese di Acquapendente e numerosi reperti ceramici, dal medioevo ai nostri giorni. La sede centrale ospita una nuova sezione interamente dedicata alla Via Francigena con una specifica attenzione alla storica vocazione della città e del territorio come centro di frontiera culturale.

Il piccolo archeologo
Scavo simulato di una “pattumiera” medievale

FINALITÀ

Uno sguardo sulla vita quotidiana nel medioevo, sulle tipologie di abitazione, sulle tecniche costruttive, sulle differenze tra città e campagna e tra le diverse classi sociali. Conoscenza dei “butti”, pattumiere medievali, ma anche risorse di materiali e conoscenze per l’archeologo.

METODO

Visita al Museo, in particolare alla sezione ceramica. Itinerario guidato alle abitazioni medievali di Acquapendente. Scavo simulato archeologico di una bottega medioevale e del suo “butto” ricostruite per le attività didattiche.
Periodo consigliato: autunno e primavera

PROGRAMMA FULL DAY

  • ORARIO: 10.00 – 17.00
  • COSTO: € 8/partecipante

PROGRAMMA

La giornata prevede:

Ore 10.00: arrivo ad Acquapendente, Torre Julia de Jacopo, visita alla Sezione delle ceramiche e inizio attività.
Ore 13.00: pranzo al sacco a carico dei partecipanti.
Ore 14.30: attività pratiche e/o laboratori
Ore 17.00: partenza

MUSEO della CITTÀ civico e diocesano
archeologia sperimentale, storia e arte

Il Museo è collocato in tre sedi espositive poste lungo l’asse viario che coincide con l’attraversamento urbano della Via Francigena ad Acquapendente. All’ingresso sud della città vi è la sede della Torre Julia de Jacopo che ospita un’importante raccolta di maiolica arcaica. All’estremo nord dell’abitato si trova la seconda sede distaccata, la Pinacoteca, all’interno dell’ex convento dei frati Minori Conventuali, dove sono esposti i numerosi dipinti facenti parte della quadreria del convento francescano, che vanta opere che spaziano dal XV al XIX secolo. La sede centrale trova spazio presso le ampie sale dell’ex Palazzo Vescovile dove è possibile ammirare le raccolte d’arte sacra diocesana provenienti dalla cattedrale e dalle altre chiese di Acquapendente e numerosi reperti ceramici, dal medioevo ai nostri giorni. La sede centrale ospita una nuova sezione interamente dedicata alla Via Francigena con una specifica attenzione alla storica vocazione della città e del territorio come centro di frontiera culturale.

scavo simulato

 

Nutrirsi e curarsi con le piante della tradizione
corso in classe

CURARSI CON LE PIANTE SPONTANEE

Da anni la Cooperativa L’Ape Regina e il gruppo di lavoro del Museo del fiore organizza corsi per adulti sul riconoscimento delle erbe spontanee mangerecce e medicinali. Abbiamo quindi deciso di allargare la possibilità di conoscere le speciali proprietà delle piante anche agli studenti, organizzando dei corsi in classe realizzabili su prenotazione.

Oltre a riconoscere le erbe, si darà ai ragazzi la possibilità di sperimentare la realizzazione di decotti, pomate e tisane, tutti a base di erbe, approfondendo poi le proprietà medicinali e officinali. Potremo realizzare alcuni semplici preparati per curarsi con le piante che saranno reperite nei dintorni della scuola o portate dall’operatore.

Gli allievi potranno apprenderne i principi officinali di alcune piante, sperimentare gli usi culinari e curativi ed ascoltare curiosità sull’uso nella  tradizione aquesiana.
Utilizzeremo insieme il calendario delle erbe, dove sono spiegate, in base alla stagione, le erbe spontanee la modalità di raccolta e di conservazione.

Durata: 2-3 incontri da 2h + prenotazione di visita al Museo (facoltativa)

 

Erbe aromatiche e medicamentose

I CORSI IN CLASSE

I corsi in classe, articolati in uno o più incontri da 2 ore, costituiscono un modo continuativo per approfondire le tematiche proposte nel catalogo.
Possono essere integrati con visite guidate e laboratori nei Musei e nella Biblioteca di riferimento, in maniera da completare il percorso di apprendimento e comporre un progetto didattico più articolato.

L’acqua… è vita

FINALITÀ

Comprendere l’importanza dell’acqua per gli esseri viventi e per l’equilibrio del pianeta. Conoscerne gli utilizzi e quale percorso compie per rinnovarsi; stimolare ad un uso consapevole della risorsa idrica.

METODO

Escursione ad uno dei fontanili della riserva e lungo il torrente, rilevamento di alcuni parametri fisici sul campo e approfondimenti sugli esseri viventi che li popolano.
Riflessione finale sul consumo dell’acqua.
Periodo consigliato: autunno e primavera

PROGRAMMA

La giornata prevede:
Ore 10.00: arrivo al Museo del fiore (loc. Casale Giardino, Torre Alfina), conoscenza dell’operatore, escursione per raggiungere il mulino, con attività strutturate.
Ore 13.00: pranzo al sacco a carico dei partecipanti. Pausa.
Ore 14.30: attività didattiche e visita alla struttura.
Ore 17.00: partenza.
I percorsi possono essere completati, su richiesta, con una visita al Museo del fiore.

IL FONTANILE LUNGO IL SENTIERO NATURA DEL FIORE

Lungo il sentiero non passano inosservati i segni della presenza dell’uomo nel corso dei secoli: resti di muretti a secco costruiti con pazienza, sasso dopo sasso, per addolcire le pendenze, radure strappate al bosco, vecchie piazzole delle carbonaie. Il fontanile, usato un tempo per abbeverare il bestiame, pullula oggi spontaneamente della vita di moltissimi animali acquatici.

acqua
Il fontanile del Sentiero natura del fiore

MULINO DEL SUBISSONE (chiuso per ristrutturazione)

I percorsi didattici del Mulino del torrente Subissone sono un’occasione per recuperare la memoria storica e il senso di appartenenza ad una cultura oggi scomparsa, ma ancora ben radicata nei ricordi di chi l’ha vissuta e nel paesaggio della Riserva Naturale Monte Rufeno.
I programmi hanno inoltre l’obiettivo di far conoscere meglio l’origine dei cibi e la loro lavorazione, per accrescere la consapevolezza della qualità di ciò che mangiamo e del lavoro che si “nasconde” dietro le pietanze.
La ristrutturazione dell’antico mulino ad acqua per la macinazione dei cereali costituisce anche un’occasione per affrontare l’argomento delle risorse energetiche e capire l’importanza di un uso consapevole dell’acqua e di tutte le fonti energetiche.
La manipolazione dei materiali e la simulazione di fenomeni naturali stimola l’intuizione dei meccanismi che regolano la natura e il lavoro dell’uomo.

Il Mulino del Subissone