Educazione ambientale, archeologia sperimentale e fattorie didattiche


Visita ai laboratori dei Pugnaloni
Natura arte e tradizione

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Scoprire tutti i segreti di questa antichissima arte, ascoltando la voce dei protagonisti e toccando con mano le tavole di questi magnifici quadri di fiori dove i petali vengono usati come tessere di un mosaico.

Vista ad uno dei 15 laboratori dove sono in preparazione i Pugnaloni

Laboratorio Pugnaloni
Periodo consigliato:
maggio – entro la terza domenica

PROGRAMMA FUUL DAY
  • ORARIO: 10.00 – 17.00
  • COSTO: € 8/partecipante

L’intera giornata prevede:
Ore 10.00: arrivo al Basilica del Santo Sepolcro, visita al Duomo e passeggiata all’interno del borgo con visita ad uno o più laboratori
Ore 13.00: pranzo al sacco a carico dei partecipanti nell’area picnic del museo. Pausa.
Ore 14.30: laboratorio tematico e visita al Museo della città
Ore 17.00: partenza.

PROGRAMMA HALF DAY
  • ORARIO: 10.00 – 15.00
  • COSTO: € 7/partecipante

La giornata prevede:
Ore 10.00: arrivo al Basilica del Santo Sepolcro, visita al Duomo e passeggiata all’interno del borgo con visita ad un laboratorio
Ore 12.30: pranzo al sacco a carico dei partecipanti nell’area picnic del museo. Pausa.
Ore 14.00: visita al Museo della città
Ore 15.00: partenza.

I PUGNALONI DI ACQUAPENDENTE: MOSAICI DI FIORI E FOGLIE

 

 

LA FESTA DEI PUGNALONI NELLA STORIA

festa dei pugnaloni

La Festa dei Pugnaloni è una festa che si celebra ad Acquapendente (VT), la terza domenica di maggio. È una delle più antiche celebrazioni folkloristiche della Tuscia chiamata Festa di Mezzomaggio. La Festa dei Pugnaloni celebra la Madonna del Fiore.

I Pugnaloni di Acquapendente sono mosaici realizzati con fiori e foglie, composti su pannelli in legno di 2,6 per 3,6 metri. Le foglie vengono tagliate ad arte ed incollate sul pannello disegnato, in modo da colorare il fondo l’opera; sul pannello vengono poi applicati anche i fiori, disposti la notte prima della sfilata.

festa dei pugnaloniLa tradizione dei Pugnaloni deriva dall’usanza antica con cui i contadini celebravano la festa, sfilando dietro la statua della Madonna con pungoli ornati di fiori (tipicamente ginestra) per commemorare le armi della battaglia contro il sovrano e la fioritura del ciliegio.

I pungoli erano lunghi bastoni con una punta ferrata, che venivano usati per spingere i buoi a muoversi durante l’aratura.

I Pugnaloni vengono realizzati da diversi gruppi storici (quindici nel 2007, diciotto nel 1998), ed ogni anno vi è una competizione che assegna un premio al migliore. Vengono esposti nel centro storico del paese durante il giorno della Festa dei Pugnaloni, per poi essere portati in processione la sera ed essere premiati nella piazza del paese. Durante la giornata di esposizione vi sono diversi eventi religiosi o spettacoli di rievocazioni storiche.

Con la Festa della Madonna del Fiore, ogni anno, la terza domenica di maggio, si svolge la ricorrenzafesta dei pugnaloni tradizionale più importante del territorio acquesiano. Si tratta di un evento che non si esaurisce nella semplice celebrazione della giornata, ma le cui aspettative o i cui effetti si riverberano nella popolazione per tutto il resto dell’anno.

 

La preparazione comincia più di un mese prima del grande giorno quando, con grande vitalità, nei laboratori dove gli artisti hanno preparato i loro nuovi bozzetti i giovani dei 15 gruppi cittadini iniziano la realizzazione delle opere. La mattina della festa dei pugnalonifesta, mentre tra i gruppi si intuisce una sana atmosfera di competizione, i Pugnaloni sono esposti in luoghi fissi per le vie della città e una giuria di esperti li esamina uno ad uno per valutarne originalità, pregio artistico e qualità di esecuzione. Nel pomeriggio le opere sono trasferite sulla piazza del Duomo mentre per le vie del centro sfilano il Corteo Storico e gli Sbandieratori. Segue la processione, con la statua della Madonna del Fiore seguita da tutti i Pugnaloni. A sera infine, al culmine dei festeggiamenti e dell’entusiasmo, sulla piazza Girolamo Fabrizio viene pubblicamente proclamato l’ordine di premiazione delle prime sei opere classificate. I Pugnaloni, però, hanno già trovato ricovero fra le navate del Duomo, dove potranno essere ammirati per molti mesi a venire. All’inizio della primavera dell’anno successivo ogni gruppo ritirerà il suo, distruggerà il vecchio lavoro e la tavola sarà pronta ad accogliere un nuovo mosaico di elementi vegetali, bellissimo ma, “naturalmente”, effimero.