Educazione ambientale, archeologia sperimentale e fattorie didattiche


Campo scuola: antropologico-naturalistico

Visita guidata Museo del fiore
  • Ordine d'istruzione:
    • 1^ e 2^ primaria
    • 3^, 4^ e 5^ primaria
    • Secondaria di Primo Grado
  • Aree tematiche:
    • Arte
    • Escursioni
    • Natura
    • Tradizioni, fattoria
  • Luoghi:
    • Felceto
    • Mulino del Subissone
    • Museo del fiore
  • PROGRAMMA CAMPO SCUOLA ANTROPOLOGICO NATURALISTICO

    Durata consigliata: 3 giorni
    1° giorno
    Arrivo al Museo del fiore di Torre Alfina (pranzo al sacco a carico dei partecipanti).
    Ore 10.00/17.00: percorso didattico naturalistico del Museo del fiore a scelta.
    Trasferimento nella struttura ricettiva e sistemazione nelle stanze.
    Cena.

    2° giorno
    Ore 9.30-13.00/15.00-18.00: percorso didattico sulle tradizioni, da realizzare presso la struttura ricettiva o ad Acquapendente. Pranzo al sacco. Rientro nella struttura ricettiva e cena.

    Quando non c’era niente di già pronto – riscoperta degli antichi gesti legati alla realizzazione di oggetti della vita di tutti i giorni da preparare attingendo alle risorse che offre la natura; recuperare elementi della tradizione per una manualità creativa e come riflessione per comportamenti sostenibili.

    3° giorno
    Ore 9.00 /13.00: I mosaici di fiori – Per conoscere alcune feste tradizionali legate alle piante, in particolare quella aquesiana dei “Pugnaloni”, quadri di fiori dove i petali vengono usati come tessere di un mosaico.
    Realizzazione di un piccolo pugnalone con foglie e fiori freschi.

    Pranzo e partenza.

     

    LA FESTA DEI PUGNALONI NELLA STORIA

    festa dei pugnaloni

    La Festa dei Pugnaloni è una festa che si celebra ad Acquapendente (VT), la terza domenica di maggio. È una delle più antiche celebrazioni folkloristiche della Tuscia chiamata Festa di Mezzomaggio. La Festa dei Pugnaloni celebra la Madonna del Fiore.

    I Pugnaloni di Acquapendente sono mosaici realizzati con fiori e foglie, composti su pannelli in legno di 2,6 per 3,6 metri. Le foglie vengono tagliate ad arte ed incollate sul pannello disegnato, in modo da colorare il fondo l’opera; sul pannello vengono poi applicati anche i fiori, disposti la notte prima della sfilata.

    La tradizione dei Pugnaloni deriva dall’usanza antica con cui i contadini celebravano la festa, sfilando dietro la statua della Madonna con pungoli ornati di fiori (tipicamente ginestra) per commemorare le armi della battaglia contro il sovrano e la fioritura del ciliegio.

    I pungoli erano lunghi bastoni con una punta ferrata, che venivano usati per spingere i buoi a muoversi durante l’aratura.

    I Pugnaloni vengono realizzati da diversi gruppi storici (quindici nel 2007, diciotto nel 1998), ed ogni anno vi è una competizione che assegna un premio al migliore. Vengono esposti nel centro storico del paese durante il giorno della Festa dei Pugnaloni, per poi essere portati in processione la sera ed essere premiati nella piazza del paese. Durante la giornata di esposizione vi sono diversi eventi religiosi o spettacoli di rievocazioni storiche.

    Con la Festa della Madonna del Fiore, ogni anno, la terza domenica di maggio, si svolge la ricorrenza tradizionale più importante del territorio acquesiano. Si tratta di un evento che non si esaurisce nella semplice celebrazione della giornata, ma le cui aspettative o i cui effetti si riverberano nella popolazione per tutto il resto dell’anno.

     

    ATTIVITA’ AGGIUNTIVE

    Ad integrazione dei programmi dei campi scuola è possibile realizzare, su richiesta, alcune attività aggiuntive:

    • attività serali: escursioni notturne, proiezioni di immagini, letture animate, laboratori creativi, della durata di un’ora circa, da realizzare all’interno delle strutture ricettive o nelle vicinanze
    • serata all’Oasi Astronomica: dalle 19.00 alle 22.00, osservazioni del cielo diurno e della luna (se visibile). Lezione al planetario.
      Osservazione ad occhio nudo e al telescopio delle principali costellazioni ed oggetti astronomici
    • attività equestre (Metodo Cavalgiocare®): moduli di equitazione della durata di tre ore, da realizzare in gruppi di circa 10-12 partecipanti, per far conoscere il cavallo, la morfologia, l’alimentazione, la cinesi, l’etologia e la storia.
      Attività pratica di avvicinamento al cavallo
    • nelle vicinanze:informazioni e programmi per visite e proposte didattiche in luoghi di interesse nel circondario (Musei del Si.Mu.La.Bo., Orvieto, Civita di Bagnoregio, Lago di Bolsena, Monte Amiata, ecc.)

     

    CAMPI SCUOLA

    Le attività che proponiamo per i campi scuola hanno la finalità di mettere gli studenti a diretto contatto con l’ambiente che li circonda, di costruire un contesto relazionale che apre alla curiosità e all’altro, di proporre approfondimenti su vari ambiti disciplinari partendo dai valori del territorio, di apprendere con la sperimentazione personale di attività pratiche in natura e nei contesti urbani.
    In questa logica può essere composto il programma del soggiorno, alternando i momenti dedicati alle escursioni, all’educazione ambientale, all’archeologia sperimentale, storia ed arte, alle attività ludiche ed artistiche, il tutto in una scenografia naturale incontaminata.
    Particolare attenzione sarà rivolta al lavoro e al gioco di gruppo, alla valorizzazione dei diversi punti di vista ed alla distribuzione delle responsabilità tra i ragazzi stessi, stimolando così comportamenti di solidarietà e di rispetto delle differenze individuali.
    L’ospitalità e le attività didattiche possono aver luogo nei casali della Riserva Naturale Monte Rufeno o in altre strutture situate ad Acquapendente e in alcune località limitrofe. Sono previsti pertanto degli spostamenti interni, di durata variabile, per raggiungere le sedi delle attività.
    La durata e il programma del soggiorno possono essere progettati in accordo con gli insegnanti, inserendo argomenti personalizzati e percorsi didattici presenti nelle altre sezioni del catalogo.
    I campi scuola possono essere realizzati tutto l’anno, in particolare in autunno e primavera.

    Il Felceto, casa delle tradizioni contadine